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Studiare giurisprudenza in Spagna:scelta giusta o sbagliata?

(11 messaggi)

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  1. Ciao a tutti, so di non essermi presentato nell'apposita sezione, quindi per risparmiare tempo lo farò qui. Mi chiamo Giuseppe e frequento il primo anno di giurisprudenza. Per quanto restare in italia sarebbe più conveniente, io non vedo speranze per questo paese e sono intenzionato ad andarmene. Certamente potrei finire gli studi qui e poi trasferirmi, ma non penso sia conveniente. Come tutti ben sapete il titolo di avvocato verrebbe riconosciuto ma praticare sarebbe un problema, o meglio bisognerebbe ridare alcuni(molti) esami. Le università a cui sono interessato sono la UAM e la Complutense. Vi chiedo aiuto perchè ho paura di fare un errore, ovvero di prendere una laurea di poco valore e in futuro di non trovare lavoro. Premetto che non sono uno scansafatiche che sceglie la spagna per fuggire dalle difficoltà delle nostre università, ma semplicemente perchè vorrei vivere in futuro lì (mi sembra che il tenore di vita sia mediamente più alto di quello italiano). Voi come vi trovate? Faccio una scelta giusta? Gli sbocchi lavorativi per i laureati in giurisprudenza ci sono? grazie in anticipo


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    Peppino (Membro)

  2. Peppino mio bello, ma tu prima cominci a studiare giurisprudenza e dopo ti domandi se hai fatto una scelta giusta o no e se avrai un futuro o no??? A parte i ben noti problemi italiani che tutti conosciamo, ma non sarà che molti laureati italiani diventano precari proprio per questo peculiare ordine delle priorità? Non è per fare polemica, ma la mia impressione è che voi laureandi italiani pagate più per i vostri errori strategici che per le colpe dello Stato.

    Dopodiché, se stai pensando ad un futuro oltralpe od oltremare dipendendo da dove vivi, ti consiglierei di toglierti immediatamente dalla testa il concetto di "sbocchi lavorativi per i laureati in giurisprudenza" o di qualsiasi altra disciplina. All'estero ci sono sbocchi lavorativi per le persone capaci. Per le capre non valgono tutti i pezzi di carta del mondo. Quindi se posso darti un consiglio: se vuoi rimanere in Italia concentrati sul conseguimento del titolo senza preoccuparti più di tanto di capire cosa ti spiegano all'università, se invece pensi di poter avere un futuro all'estero studia, studia e studia ancora perché qui il merito esiste ed è premiato.

    Per le altre domande non sono qualificato e lascio quindi la parola ai futuri Perry Mason o ai futuri baracchini.

    Etsi omnes, ego non


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  3. Grazie mille, cmq il mio obbiettivo è proprio quello di studiare studiare e ancora studiare. Io vivo a roma da quando sono nato ma mi sento un pesce fuor d'acqua. Non sopporto la sua disorganizzazione, la sporcizia, le strade e i palazzi che cadono a pezzi, il menefreghismo dei cittadini, il nepotismo(meglio non continuare, anche voi siete italiani e lo sapete). Io sono stato costretto dai miei a cominciare l'università a roma, ma ho già raccolto gran parte dei documenti per trasferirmi. a dicembre vengo in spagna per vedere le uni. Diabolicus il mio dubbio non è sulla facoltà che ho scelto, che per inciso mi piace molto, ma sul fatto che lì la preparazione sia inconsistente(spero di no, in ogni caso ad approfondirla sarei io stesso). Credo che in quanto ragazzo italiano(quindi abituato a cavarsela), con una solida preparazione liceale, con una cultura certamente più ampia di qualsiasi spagnolo e con molte esperienze all'estero potrei veramente farmi valere, l'importante è che la spagna sia un paese veramente meritocratico. Purtroppo non vivendo lì non ho cognizione di causa, però sono veramente speranzoso di trovare lì quello che qui in italia mi manca(la spagna l'ho vissuta solo da turista e tramite mi ex novia de Leòn ).


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    Peppino (Membro)

  4. con una cultura certamente più ampia di qualsiasi spagnolo
    secondo me è un'affermazione fortemente opinabile...credo che un po' di umiltà non guasti in questo caso, no?

    Per il resto non posso aiutarti, dato che ho fatto traduzione ed interpretazione in Italia, mi spiace...

    In bocca al lupo!


    maurotib
    maurotib (Membro)

  5. Come sempre non è giusto fare di tutt'erba un fascio, ma io sono stato anche se solo per un anno, molto a contatto con i ragazzi lì in spagna.......simpatici ma ignoranti(cultura generale zero). ora non pretendo che tutto il mondo studi al liceo lo scibile umano, cosa che si cerca di fare(male) qui in italia; però se dieci ragazzi su dieci non sanno chi è Dostoevskij c'è da preoccuparsi. La preparazione specialistica è un'altra cosa. Cmq crepi sto lupo . Aiutatemi se potete. Nessuno però mi ha risp alla domanda se vi trovate bene o siete costretti a rimanere in spagna per sola necessità. Grazie


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    Peppino (Membro)

  6. Vuoi farmi credere che in Italia tutti sanno chi è Dostoevskij? Forse tutti sanno chi è Totti e quella borgatara di sua moglie, ma Dostoevskij proprio no. Scusa se rido, ma forse tu hai una preparazione culturale superiore alla media e ti muovi in un ambiente culturalmente superiore alla media, ma io in Italia conosco non liceali, ma molti professionisti laureati e ti assicuro che ho molti problemi di comunicazione perché devo traturre concetti complessi in un italiano da periferia (cosa che mi riesce male essendo nato nella Torino bene). Detto questo pero, Dostoevskij ti può servire per tua cultura personale, e mi fa piacere perché amo molto la letteratura russa, ma per lavoro non ti serve quello, ti serve apertura mentale e capacità di adattamento al cambio.

    Comunque la mia risposta alla tua domanda è che quando arrivai a Madrid dissi: hic manebimus optime e non mi sono dovuto ricredere.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  7. effettivamente sono nato e vivo nella roma da bene.....molto da bene . Purtroppo da ragazzo romano, ma soprattutto italiano sono abituato ormai a pensare che non basti la bravura, ma senza uno o più aiuti non si va de nessuna parte(esclusi casi rarissimi). spero che in spagna non sia così e che anche un ragazzo straniero che si impegna nello studio possa raggiungere, per suo merito, i più alti livelli della società. Diabolicus almeno tu mi hai rincuorato.


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    Peppino (Membro)

  8. Ti segnalo questo interessante articolo su un avvocato italiano che lavora a Madrid e precisamente come socio di Castro, Sueiro & Varela, uno studio legale che conosco e che è tra i migliori di Madrid nell'ambito mercantile.

    http://fugadeitalenti.wordpress.com/2010/11/08/studio-legale-madrileno/


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  9. GRAZIE INFINITE!!!!! adesso sono molto più sicuro della scelta che voglio fare


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    Peppino (Membro)

  10. Concordo con Diabolicus. A Madrid sicuramente la qualità di vista è superiore rispetto alla media delle metropoli italiane, poi, per il resto, conta molto il savoir-faire individuale: e con i tempi che stanno per arrivare, non so se abbia ancora senso pensare di "studiare per" o "studiare in funzione di"...

    Poi, piccola opinione personale, ho trovato la Complutense (che mi dicono essere l'università di riferimento dell'intero mondo ispanofono) organizzata complessivamente bene e con una scelta di discipline molto vasta, ma il livello di studi (perlomeno a Políticas) decisamente inferiore al nostro (o meglio, inferiore a quanto ho studiato a Padova): forse perché il prof di Politiche Comunitarie (nonché ex-preside di facoltà), che scrive sul País, ignorava l'ingresso nell'euro della Slovacchia...


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    beefeater85 (Membro)

  11. Anche a Filologia il livello era penoso, ma forse è solo che noi non siamo abituati a fare i compitini a casa e a studiare solo sugli appunti.
    Non parliamo poi dell'estetica che è rivoltante.
    Io la odiavo quell'università e la metro pe arrivarci...

    A Madrid però si sta bene, anche se non ci vivrei tutta la vita (ma poi dove la vivrei tutta la vita?).

    Callar, callar, es la gran aspiración que nadie cumple.


    Diana
    Diana (Membro)


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