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Forum di Italiani a Madrid » Off -topic » Dubbi di Spagnolo

Spagnolo al bando in Catalogna

(13 messaggi)
  1. Il governo catalano ha escluso la lingua castigliana dalle scuole. Un provvedimento sensato, secondo El País, un precedente pericoloso per Abc.

    Il 29 luglio è stato un giorno fondamentale per il futuro del castigliano. Il governo catalano ha approvato, d’accordo con il premier José Luis Rodríguez Zapatero, un progetto di legge sull’istruzione che indica il catalano come "lingua veicolare" del sistema educativo. L'obiettivo sarebbe quello di sanare l'emarginazione subita dal catalano durante il franchismo, escludendo di fatto il castigliano dalle scuole ed equiparandolo ad una lingua straniera.
    (fonte: http://www.internazionale.it/home/primopiano.php?id=19899)

    In Italia circa 58 milioni di persone parlano italiano, ma ci sono anche numerose minoranze linguistiche, ad alcune delle quali sono stati garantiti privilegi in regioni che godono di “statuti speciali”, dove queste lingue vengono equiparate all’Italiano. Tra queste troviamo il Francese (Valle d’Aosta), il Tedesco (Alto Adige) lo Sloveno (Friuli-Venezia Giulia), che sono lingue ufficiali insegnate nelle scuole statali di queste regioni.
    Pur non essendo considerata una lingua ufficiale, il catalano in Italia è parlato da una minoranza di persone ad Alghero e a Nord-Ovest della Sardegna, residuo linguistico della dominazione aragonese del 1354.

    Secondo El Pais "una scuola bilingue sarebbe economicamente insostenibile e disastrosa per gli studenti".
    Voi cosa ne pensate?
    La diversità e la conoscenza sono un arricchimento o un disastro sociale? Qualcuno di voi appartiene a qualche regione italiana a statuto speciale? E com'è la vostra esperienza?

    come Lucy Van Pelt


    GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  2. credo che sia una stronzata colossale.sono a favore di tutto quel che è la conservazione dei valori catalani e minchiate varie...ognuno fà come crede,è più che giusto.
    però questa è davvero grossa.perlomeno bisognerebbe dare la possibilità a genitori e studenti di decidere fra le due vie.non ha senso escludere né il catalano,né tantomeno il castigliano.

    revenge is a dish best served cold...


    nirvana8517
    nirvana8517 (Membro)

  3. Concordo, non è possibile ancora rifarsi al franchismo dai, è anacronistico, cazzo...in val d'aosta sono bilingue non ci sono tutte queste polemiche, io sono dell'opinione che il catalano vada preservato, così come mi piacerebbe che nelle scuole italiane venisse insegnato il dialetto regionale, ma lo studio, la conoscenza e l'apprendimento del passato e delle proprie radici deve essere fatto in una proiezione futura, quindi escludere la lingua dall'istruzione il castigliano è davvero una scelta limitante per i giovani catalani. Io non riesco a capire come sia possibile in una regione spagnola, studiare l'inglese o il francese e non il castigliano che è la lingua ufficiale...


    zollo
    zollo (Key Master)

  4. A prescindere dalle lingue in questione, posso dire che lo studio di più di una lingua è importante per rafforzare le strutture mnemoniche del cervello, per aumentare la flessibilità mentale e per consentire l'accesso "alla fonte" ad altre culture


    santa
    santa (Cyborg)

  5. Non volevo spaventarvi, eh


    santa
    santa (Cyborg)

  6. Effettivamente i catalani e gli spagnoli potrebbero prendere spunto da ciò che avviene anche in altri paesi del mondo, non solo in Italia, ma anche in Svizzera o in Canada... Il bilinguismo non è affatto un pericolo, anzi è un vantaggio!
    Anche gli spagnoli potrebbero scegliere di studiare il catalano, in fondo filologicamente parlando, si tratta di una lingua a metà strada tra il provenzale e l'ibero-romanzo, cioè non è che presuppone uno sforzo trascendentale!!
    Ma in fondo io credo che questo sia solo un pretesto per continuare ad alimentare una spirale di tensioni che ormai sarebbe tempo di chiudere definitivamente e guardare al futuro come dice bene Zollo...


    GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  7. É una questione che secondo me ha molto di economico, molto di compromessi politici e molto di polemica...
    Il bilingüismo dovrebbe essere quel qualcosa in piú...invece lo usano per isolarsi ulteriormente.
    Che tristezza.


    Naiara
    Naiara (Membro)

  8. @naiara:
    massì,la motivazione è prettamente economica...hai voglia a parlare di cultura,usi,costumi,orgogli vari. ma francamente non mi sento di esprimermi su ciò.i catalani non sono scemi,come si fà a dargli torto quando si parla di economia? se realmente possono affrontare la scissione,che provino a metterla in pratica.al massimo torneranno indietro con la coda fra le gambe.
    e con questo,non volendo creare fraintendimenti,ripeto:la storia dell'abolizione del castigliano a scuola,sarebbe una cazzata colossale.


    nirvana8517
    nirvana8517 (Membro)

  9. io NON condivido la scelta della generalitat.

    la questione della lingua in spagna è un po' delicata in effetti: colleghi ed ex colleghi di lavoro varie volte mi hanno chiesto se in Italia si parlasse lo stesso italiano in ogni angolo del paese. stupendosi della risposta.

    noi italiani la risposta la sappiamo, e sappiamo anche come il BelPaese sia pieno di dialetti e dialettini vari, una ricchezza culturale da preservare senza ombra di dubbio, ma che non puo' imporre la cancellazione dell'italiano come lingua principale.

    alla fine se i catalani vogliono parlare il loro idioma (idioma, eh... provate a dire che il català è un dialetto ) si chiuderanno in se stessi e moriranno chiusi.. o forse avranno la stessa difficoltà del resto di spagna a lavorare in certi posti: in renfe p.e. chiedono castigliano E catalano fluente per l'AVE mad-bcn. che secondo me questa imposizione è troppo a favore dei catalani..
    e non è che rifiutando il volo di una compagnia tedesca si faccia pubblicità e rivendicazione della propria lingua: è solo grande ignoranza.

    io sono veneto. e orgoglioso del mio accento e del mio dialetto. che forse non è un dialetto ma è una lingua. ma che sia lingua o dialetto a me da bastante igual.. è RICCHEZZA culturale.

    ...l'unica cosa che non ho capito è la ragione per la quale Carl, il collega negro di homer simpson, doppiato in italiano abbia il mio accento...

    a ti no te afecta la crisis?


    DiegoDDM
    DiegoDDM (Membro)

  10. Beh, la Sicilia IN TEORIA è una regione a statuto speciale, anche se questo in Italia significa ben poco, soprattutto al sud. Indubbiamente qui in Italia dovremmo salvaguardare molto + i nostri dialetti, che si stanno ormai perdendo, ma credo che nessun italiano (ad eccezione forse dei leghisti, ma questa è un'altra storia) si sognerebbe di sostituire l'italiano con il proprio dialetto, o lingua che dir si voglia.
    Ovviamente sono anch'io dell'opinione che la diversità sia un arricchimento culturale e non un pericolo, e ancora di + nel caso della lingua. Ne parlavo giusto ieri con delle ragazze di Barcellona ed erano d'accordo con me, riconoscendo appunto che in questo modo i catalani finiscono x isolarsi, passando dalla ragione al torto. Hanno il vantaggio di essere bilingue, xchè rinunciarci x una questione di puntiglio (xchè al giorno d'oggi, 2° me, di questo si tratta, dal momento che non esiste + nessun Franco che gli impedisca di parlare la loro lingua)? Non saprei...

    Si te gusta bien, y si no... También!!!


    Federica
    Federica (Membro)

  11. A me ha molto colpito a Pantelleria, che ci siano i nomi delle frazioni dell'isola scritte in italiano ma che suonano molto ad arabo, che uno dei piatti prelibati dei ristoranti sia il cuscus e che al porto ci siano pescatori panteschi e tunisini che capiscono bene o male la lingua dell'altro senza problemi. Le terre di frontiera hanno una magia speciale, come il nome dell'isola di Pantelleria che pare che in arabo significasse "Figlia dei venti"... Io se da Rimini vado a San Marino... l'è uguel!


    GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  12. La situazione a Barcelona ormai è scandalosa... quest'ultima non la sapevo!
    sono stato a Barcelona più volte negli ultimi tre anni ed ho visto solo un peggioramento ed un progressivo isolamento...
    e la cosa viene gestita proprio male... come d'altronde in Italia o anche in Canada: ho conosciuto gente del Trentino per cui l'italiano è di fatto una seconda lingua (e non vi dico come lo parlano...) o canadesi del Quebec che a mala pena parlano inglese e scusatemi ma tutto questo è inaccettabile!
    l'unico posto dove mi sembra la situazione sia migliore da questo punto di vista è la Svizzera. nessuno più di me riconosce l'importanza di parlare più lingue, conservare il patrimonio culturale e bla bla bla
    ma non bisogna chiudersi in questo modo, quella è semplicemente ignoranza!


    curious_wallaby
    curious_wallaby (Membro)

  13. Ragazzi parliamoci chiaro: la divisione linguistica é in realtá riflesso di una richiesta di indipendenza ben piú profonda e che ritengo personalmente INACCETTABILE. Sono SICILIANO e ne sono orgoglioso ma non appoggerei mai un "delirio separatista" come quello Catalano, Basco o LEGHISTA (nel nostro caso). L'unitá di un popolo é data anche dalla sua unitá linguistica. SI ALLA CONSERVAZIONE DELLE ORIGINI, NO A INUTILI ESTREMISMI!


    sandro
    sandro (Cavallo)


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