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MA CHE LAVORO FAI?

(9 messaggi)
  • Avviato 1 anno fa da storicodellarte
  • Ultima replica da parte di Fede84

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  1. Gentili amici sono un giovane giornalista italiano che come voi ha deciso di trasferirsi per sepre in questa splendida città.. la adoro e ormai sono tre anni che la frequento ed ho deciso insieme alla mia compagna di fare il grande passo.

    Come tutti sanno il vero problema è il lavoro.. sono stato incoraggiato da sempre dal vostro forum ed ho sempre stimato chi come qualcuno tra  voi ha lasciato tutto per iniziare da zero; l'Italia a molti sta stretta, il lavoro è scarso e la situazione sociale e culturale sta volgendo verso un ottuso fancazzismo..e voi ragazzi m'ispirate fiducia nel credere che un'altra vita è possibile.

    tuttavia chi come me qui in Italia ha conseguito studi importanti, ha conoscenze ed amici e magari un contratto indeterminato non sopporta più questo stato di cose e, poi si sa quando ci s'innamora di una città è finita.. Ma volevo farvi una domanda. Una domanda importante: ma che tipo DI LAVORO FATE?? intendo dire per cosa avete lasciato tutto; mi sembra di capire che la maggior parte di voi non ha ancora trovato sbocchi professionali concreti, quasi nessuno è impiegato in amministrazioni pubbliche, pochi insegnano calcando lo spettro del precariato. Insomma al di là della città, VI CHIEDO se è possibile vivere per sempre facendo i camerieri in ristoranti italiani oppure si può trovare a Madrid ciò che in Italia manca, una occupazione seria.

    Certo di una vostra risposta, ringrazio tutti.


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    storicodellarte (Membro)

  2. vedo che nonostante le molte visite molti non hanno il coraggio di confessarsi..

    allora è davvero come pensavo?!

    Madrid è una illusione per molti italiani?

    Io ho trovato un bellissimo lavoro, sorte vuole che per vivere a Madrid non bastano 1200 euro a mano che non vuoi vivere come in un ostello; purtroppo queste sono cose che potevo fare a 18 anni..

    morale della favola: HO LO STESSO PROBLEMA IDENTICO ITALIANO, CON QUEL CHE TI PAGANO COL C.... CHE PUOI VIVERE DA SOLO


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    storicodellarte (Membro)

  3. Guarda io non vivo a Madrid, ma vivo in Spagna da ormai 11 anni, le cose sono cambiate parecchio con l'entrata dell'euro, e personalmente ho scelto di vivere in cittadine e non in capitali, anche perchè quanto più grande la città più ristoranti ci sono e più persone pronte per lavorarci troverai (sottile ironia).

    In fin dei conti è come vivere in Italia, solo che non ti rubano il 50% del tuo stipendio, la politica non è un circo, la vita è diversa...come dicono loro trabajamos para vivir, no vivimos para trabajar, cosa che in b.landia ormai è un must (vivere per lavorare)...io personalmente non sopporto molto gli italiani d'Italia (quelli che pensano solo in funzione di quanto hai e quanto possono spillarti) ma non sopporto nemmeno gli spagnoli supernazionalisti...quindi forse non sono un caso utile...qui al sud la situazione lavorativa è complicata, molto complicata, ma alla fine dei conti si vive benino...

    LAMPS


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    ardillanadadora (Membro)

  4. Ciao Alfonso,

    se nessuno ti ha risposto magari e' perche non ne aveva voglia.

     

    Dire italiani e' a dir poco generalizzare.

    Io da meridionale si noto una grande, grandissima differenza: qui se sei capace puoi farcela.

    In Italia (del sud), l'unico modo per farcela e' essere raccomandato. Non hai nemmeno la speranza di un

    futuro, e quando non hai la speranza non hai niente.

    Ritorno spesso in vacanza in Italia ma non ho nessuna intenzione, per il momento, di ritornare a viverci.

    Gia' mi sento meno italiano, piu' cittadino del mondo, ma questo credo e' un argomento per un altro thread...


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    Mototopo (Membro)

  5. Caro Alfonso, in una cittá grande come Madrid se si  ha volontá, capacitá tecniche e relazionali, un buon curriculum e giusto giusto un pizzico di fortuna,  ce la si fa ad arrivare o comunque a fare quello per cui hai faticato per tanti anni sui libri. Io sono architetto e qui a Madrid  ho sempre lavorato nel settore, nonostante la grande crisi del mattone, nonostante non essermi mai specializzato in un ramo determinato, nonostante molti " nonostante", io, qui, a Madrid, faccio l'architetto. A livello contrattuale e salariale le cose con gli anni sono cambiate, meglio dire peggiorate, peró io qui trovo comunque che ci sia un rispetto per questa mia professione e non posso e non voglio lamentarmi. 


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    giuann77 (Membro)

  6. Ciao Alfonso, io vivo da quasi 4 anni in Spagna, da + di uno sto a Madrid. La mia esperienza lavorativa é stata dal principio migliore che quella italiana. Ti parlo a rigor contrattuale, io da sempre sono web designer e in Italia sballonzolavo da un posto all'altro con contratti a progetto o a tempo determinato, quando arrivai qua in Spagna il primo posto fu in un'agenzia con un contratto a tempo indefinito!!ho cambiato un sacco di posti e sempre mi hanno fatto indefinita, attualmente pure...insomma questa si che é una novitá!!

    Per quanto riguarda se c'é lavoro...dipende...io se potessi cambiare me ne andrei domani stesso dalla Spagna verso paesi piú stabili (l'Italia non é nella lista!!)...

    buona fortuna!

     

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    cyberpixel (Membro)

  7. Ma guarda, io credo che con 1200 euro al mese si vive tranquillamente.. non nel lusso, ma neppure nella miseria.. per quanto mi riguarda sono informatico, ho lasciato il mio contratto a tempo indeterminato a Roma e sono venuto qui senza conoscere, ma con molto ottimismo (mi rendo conto che la mia professione me lo permette) e un pizzico di incoscienza.. ho mezzo il CV online, ho ricevuto molte chiamate (no parlavo castellano perfettamente, ma a livello "colloquiale" comunicavo abbastanza bene, non ho mai fatto nessun corso di idioma) e mi sono potuto permettere di contrattare un pó: conclusione, ho trovato lavoro un pochissimo tempo, con una paga piú alta rispetto all'Italia (peró senza tredicesima), in un progetto piú interessante dove le mi capacitá e iniziative sono valorizzate e a 3 fermate da dove vivo. Merito della Spagna? No, perchè quello che ho trovato qui avrei potuto trovarlo anche a Roma, se avessi voluto e con un pó di tempo -e fortuna-, ma qui subentra il desiderio personale di viaggiare/cambiare ecc.. la fortuna è importante, ma io credo che bisogna cercarsela (e sudarsela, ho dovuto studiare per fare sto lavoro), perchè da sola non arriva.. la vera differenza la vedo nel costo della vita: con quello che guadagno, a Roma, vivrei molto peggio tra affitto e costo della vita (= costo della birra  ).


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    Pau (Membro)

  8. vi ringrazio per le vostre risposte e sono DACCORDISSIMO con voi.

    Anche io vengo dal sud Italia e quindi conosco la disarmante situazione italiana. Torno da un piccolo soggiorno a Madrid e devo dire che rispetto a due anni fa è molto cambiata la situazione economica.

    Pensate che ho trovato anche un lavoro, forse il kavoro che sognavo da tempo e che qui in Italia è solo un sogno: in qualche modo fari il gallerista, e lavorare in sostanza come "storico dell'arte".

    Il punto è che lo stipendo è basso. I monolocali sono altini come prezzo e trovare lavoro in due non è semplice, tuttavia penso che al 70% mi traserirò a Madrid.

    Ho bisogno solo di un poco di coraggio in più.

    Auguri a tutti


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    storicodellarte (Membro)

  9. Beh la mia esperienza e' un po' diversa rispetto a quelle qui sopra!

    La crisi lavorativa a Madrid c'e' e si sente..e non parlo solo per esperienza personale ma a nome anche delle varie persone che ho conosciuto in questi 6 mesi. Io sono arrivata qua con una laurea in Lingue (spagnolo come prima lingua) un corso come visual e varie esperienze come commessa (anche in aziende spagnole) e con tante speranze. Beh ho trovato lavoro dopo 2 mesi in un campo che non ha niente a che fare con i miei studi, oltrettutto par ime e pagato abbastanza male, per lo meno rispetto agli stipendi italiani. Ho fatto vari colloqui e prove(tutte con una scusa o con l'altra non retribuite) in vari campi e le poche che hanno avuto un esito positivo erano mezze truffe (es. ristorante italiano come extra dalle 19 alle 3 del mattino per la bellezza di 30 euro). Continuo a mandare curriculum ogni giorno ma la situazione si smuove ben poco. Ho amici che vivono qua da anni con titoli di studi e hanno sempre lavorato nel loro campo ma che ora con la crisi si ritrovano a lavorare in call center, ristoranti e bar (e per carita' massimo rispetto per questi lavori) ma per far capire che non sempre i titoli e gli studi servono e che la situazione spagnola sta peggiorando giorno dopo giorno. Anche sulle raccomandazioni ho qualcosa da dire, mi e' capitato di portare a mano curriculum e non essere considerata per poi richiamare nello stesso posto ma presentandomi come l'amica di e ricevere appuntamento il giorno dopo per un colloquio,quindi...

    Poi indubbiamente Madrid e' meno cara rispetto a citta' come Roma o Milano sia per gli affitti che per il resto, ma gli stipendi sono appunto proporzionali allo stile di vita e quindi piu' bassi rispetto a quelli italiani!


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    Fede84 (Membro)


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