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L'Italia dietro la Spagna

(20 messaggi)
  • Avviato 2 anni fa da zollo
  • Ultima replica da parte di antonio calero
  1. BRUXELLES - Nel 2008 l'Italia è rimasta alle spalle della Spagna in termini di Pil pro-capite espresso in standard di potere d'acquisto piazzandosi solo al tredicesimo posto nella graduatoria dei Paesi Ue redatta e resa nota da Eurostat.

    LA CLASSIFICA - Secondo le prime stime elaborate dall'istituto di statistica europeo, il Pil dell'Italia per abitante è risultato pari a 100 (la media Ue) contro 104 della Spagna. Ad aprire la classifica Eurostat è il Lussemburgo con 253, seguito a Irlanda, Olanda, Austria, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Finlandia, Germania, Belgio, Francia e Spagna. Subito alle spalle dell'Italia si è piazzata la Grecia (95), seguita da Cipro e dalla Slovenia.

    Fonte: http://www.corriere.it/economia/09_giugno_25/pil_spagna_supera_italia_2e1d10f2-616b-11de-80bb-00144f02aabc.shtml


    zollo
    zollo (Key Master)

  2. Se consideriamo che l'economia sommersa in Italia è non meno del 20%, credo che la Spagna ne deve ancora fare di strada.

    C'è però un dato che il PIL non raccoglie, la distribuzione della ricchezza. Il Regno Unito per esempio ci supera, ma parte di quella ricchezza non arriva ai britannici che, fuori Londra, hanno un livello di vita infinitamente inferiore a quello dell'italiano medio.

    Etsi omnes, ego non


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  3. Il problema non é secondo me solo pil pro-capite, ma soprattutto il fatto che l'italiano ama vivere al di sopra delle proprie possibilitá.


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  4. L'economia sommersa è altissima anche in Spagna, non so se arriva al 20% ma leggevo che era aumentata tantissimo negli ultimi anni.
    vediamo se trovo l'articolo.


    zollo
    zollo (Key Master)

  5. La differenza tra i due paesi credo sia il fatto che in Spagna ha un ruolo molto più importante l'evasione delle big company, che è quella parte di economia concentrata nelle mani delle corporazioni e dal fatto di essere un rifugio di capitali stranieri. Questo vuol dire che, a quasi parità di economia sommersa, gli italiani (come persone e non l'azienda Italia) sono abbastanza più ricchi di quello che dicono le statistiche perché l'economia sommersa italiana e meglio distribuita, mentre in gli spagnoli sono solo un po' più ricchi perchè la loro economia sommersa è più concentrata.

    Però questa è roba di alta economia che annoia molta gente. Io vorrei fare una domanda a chi più o meno regolarmente torna in Italia. Come vedete la differenza di benessere economico tra i due paesi? e che cambio avete notato prima e dopo la crisi nei due paesi?


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  6. non so qui perchè non so come era prima della crisi, ma in Italia (ti parlo di Pavia Milano Sud) il problema si nota molto molte piccole imprese hanno incominciato a lasciare a casa i contrattisti a progetto e a fare cassa integrazione ( mai vista prima ) chiedono ai dipendenti di prendersi le ferie per sopperire alla mancanza di lavoro, non che qui sia meglio ma sicuramente nella Mia Italia le cose sono notevolmente peggiorate.

    I lost myself....


    il Malli
    il Malli (Membro)

  7. Io torno spessissimo e ho la netta sensazione che qui le cose siano peggiorate molto di piú.
    L'esempio che faccio sempre é che nel giro delle mie amicizie (piú o meno strette) italiane non conosco nessuno che abbia perso il lavoro. Al contrario tra le mie amicizie spagnole ne conosco piú di uno


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    ilverococco (Membro)

  8. Qui vedo chiudere un sacco di attività, a Rimini ogni volta che torno hanno aperto o abbellito un posto nuovo.
    E' difficile dire come stiano realmente le cose a Rimini perchè gli albergatori e i commercianti hanno sempre pianto miseria e poi hanno sempre avuto la porche. E' anche vero che poi scappa fuori che sono dilaniati dai debiti...
    Cmq devo dire che giusto l'altro giorno ho sentito una mia amica e mi ha detto che sono due mesi che non le pagano lo stipendio (lavora in una società di credito), ciononostante non rinuncia alle sue borse di Gucci, aperitivi a Milano Marittima in posti costosi... etc..
    Penso che un italiano sia più disposto a fare la fame piuttosto che rinunciare a ostentare le cose belle e costose.

    E' anche vero che però qui noto (almeno ho questa impressione, ma probabilmente sbaglio) che gli spagnoli si sputtanano i soldi per andare tutti i gg a tapas anzichè una volta a settimana in un ristorante dove si mangia veramente bene. O le ragazze si comprano mille vestiti di bassa qualità e meno costosi anzichè uno tagliato e cucito veramente bene che costa quattro volte tanto.

    Penso che la crisi ci sia ovunque, ma la gente spende lo stesso, quello che cambia secondo me è il modo in cui spendono italiani e spagnoli e quindi sembra che noi abbiamo più soldi perchè ostentiamo di più.
    Ma non è proprio vero che abbiamo più soldi.

    come Lucy Van Pelt


    GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  9. io posso confrontare Madrid Milano molto bene. Per quanto riguarda i licenziamenti la crisi si sente in entrambe le città, ho amici licenziati sia a Madrid che a Milano, la cosa curiosa è che a milano quelli colpiti dalla crisi sono quelli che lavorano in colossi, colossi che hanno i bilanci in ribasso. Qui ho sentito di licenziamenti in massa sia in società enormi sia in piccoli negozietti. In generale dalla vita pre crisi e durante crisi, in entrambe le città non si vede per nulla. La gente esce e i locali non accusano crisi i ristoranti e i pub continuano a lavorare allo stesso modo, confermato da ristoratori sia qui che in a Milano.

    Personalmente l'unica differenza l'ho notata nell'immobile. Rispetto a 2 anni fa il costo delle case in affitto qui è sceso di molto. Passando dai 18 euro al metro quadro di media al 15. Invece a milano rimane costantemente alto, molto più alto che a madrid.


    zollo
    zollo (Key Master)

  10. Siempre será mejor una economía que produce un Fiat, un Lancia, un Lamborghini, un Alfa Romeo...o incluso un Armani... que no una economía que se dedica fundamentalmente a la especulación inmobiliaria, con el consiguiente destrozo absoluto de la costa mediterránea...
    Yo, personalmente, aunque esté en el paro y con el bolsillo tiritando,y viva en casa de mi madre porque no me queda otra, no renuncio a seguir fumando un paquete y medio de cigarrillos al día ( descontando los que me gorronean mis amigos)y a tomarme, siempre en el bar, cinco cafés diarios ( con leche) y una una coca-cola ( beber alcohol no puedo por razones de salud). Yo también vivo por encima de mis posibilidades y así voy, de culo, cuesta abajo, con patines y sin frenos...


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    antonio calero (Membro)

  11. lamborghini non è italiana... lo era, ma dall'80 la famiglia ha ceduto


    zollo
    zollo (Key Master)

  12. Ah, pues no lo sabía... la única marca de coches española, la SEAT ( que se fundó en 1956 ,por iniciativa estatal, copiada literalmente de la FIAT italiana )también ha dejado de ser española porque la compró la "tedesca" de todos conocida Volkswagen, aunque la planta que fabrica los coches sigue en Barcelona...


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    antonio calero (Membro)

  13. Ciao Zollino, la Lamborghini adesso è di proprietà della Audi/Wolkwagen ma si produce nel nostro paese a Sant`Agata Bolognese in Emilia (vicino alla casa della Giorgina).
    Secondo me la crisi si sente molto di piu in spagna che in Italia, di fatti questo è il paese con piu cassa integrazione dell Unione Europea. Certo i miei amici milanesi non se la passano troppo bene, ma molto meglio di quelli spagnoli senza dubbio. VOGLIO TORNARE SUBITOOOOOO A CASA!!!


    Ruben
    Ruben (Membro)

  14. meglio dei madrileni non ci giurerei, ho amici che sono sul filo del rasoio, gente che lavora in aziende di importanza internazionale da anni, secondo me lavorativamente parlando madrid milano la situazione è simile.


    zollo
    zollo (Key Master)

  15. Non sono d'accordo con te Zollo; in Italia mi divido tra Milano e Bologna e la mia impressione é che in entrambe le cittá la situazione sia piuttosto migliore che a Madrid


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    ilverococco (Membro)

  16. La mia impressione è che qui ho visto passare la gente da fare la spesa con carrelli pieni, poi con carrelli semi pieni, poi con il cestino a, ultimamente, tenere quattro cose in mano. A Torino non ho visto questo cambio. Nella mia famiglia sento molte lamentele, ma il livello di vita mi sembra sempre lo stesso.

    Comunque vorrei spiegare un po' il meccanismo del PIL, per non dargli un significato diverso, lo farò con il paradosso della badante: "se un anziano sposa la sua badante il PIL cala", infatti lo stipendio della badante entra nel PIL, la moglie lavora gratis e non entra nel PIL. Il governo spagnolo si sta indebitando molto più di quello italiano per sostenere il paese. Questo deficit aumenta il PIL. Ma non è un aumento di ricchezza o produzione. Però questi soldi domani andranno restituiti e con interessi. Di conseguenza cresce il Debito ed il rapporto Debito / PIL che sono i due dati più significativi. Il PIL come dato in se stesso è un dato astratto che non descrive come si vive in realtà e deve essere integrato con altri indici per non creare inutili allarmismi.

    In particolare vorrei sottolineare alcuni dati che possono aiutarci a capire qual'è la situazione reale dei due paesi:

    Dati in % sul PIL

    DEBITI VERSO L'ESTERO (2007)
    Italia 129%
    Spagna 212.9%

    SALDO FINANZIARIO VERSO L'ESTERO (2007)
    Italia 20.6%
    Spagna -37.3%

    RICCHEZZA FINANZIARIA NETTA DELLE FAMIGLIE(2007)
    Italia 192%
    Spagna 93.2% (nel 2008 è scesa a 66.5%)

    RICCHEZZA FINANZIARIA NETTA DELLE IMPRESE(2007)
    Italia -100.4%
    Spagna -157.9%

    DEBITI DELLE FAMIGLIE (2007)
    Italia 48%
    Spagna 88.9%

    DEBITI DELLE IMPRESE NON FINANZIARIE (2007)
    Italia 213%
    Spagna 380%

    Morale della favola: è facile essere più ricchi con i soldi altrui.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  17. OT: Ma Ruben!!!! Io sono romagnola, non emiliana!!!
    E' diverso.

    Cmq viva la Lamborghini!


    GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  18. Beh Ruben ha ragione, la Romagna è in provincia di Bologna no?


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    ilverococco (Membro)




  19. GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  20. Otra cuestión muy peliaguda es el distinto reparto de la riqueza en los diversos territorios del Estado español. El Norte, en españa, no es globalmente rico porque en él se encuentran comunidades autónomas, como por ejemplo Galicia, tradicionalmente pobre y provedora de emigrantes ( aunque ahora esté mejor) o Asturias, una próspera tierra industrial y minera ahora muy venida a menos. Los territorios más ricos son: Madrid, pero sobre todo el triángulo próspero del Noreste: País vasco, Navarra, Catalunya y las Islas Baleares, éstas últimas muy ricas desde hace muchos años gracias al turismo masivo. Navarra ( Nafarroa ) es la ´comunidad más próspera y la que tiene la riqueza mejor repartida, al igual que su comunidad hermana, el País vasco ( Euskadi). Estas dos comunidades cuentan con un régimen fiscal propio. Los impuestos los gestionan ellos.
    En el sur se encuentran las dos comunidades más pobres: Extremadura, y la tierra de mis padres, Andalucía, aunque ambas han mejorado muchísimo en los últimos treinta años

    El sudoku español es complejo...


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    antonio calero (Membro)


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