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L'Insostenibile leggerezza dell'essere... VIVERE all'ESTERO.

(13 messaggi)
  • Avviato 3 anni fa da Giova_Alle
  • Ultima replica da parte di Giova_Alle

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  1. Mi sembra giusto dedicare uno spazio alla vera natura di questo Blog: La vita all'estero.

    In molti decidono di e-migrare, già per definizione ed etimologia questo termine indica un "distacco da" un luogo, una popolazione o una nazione.

    Ma per chi vive in Europa si avvicina una nuova forma di Migrazione, quella che le Scienze del Sociale definiscono una Trasmigrazione... Laddove, il migrante è colui che vive si in terra straniera ma interagisce costantemente e direttamente con la sua terra natia, dando vita ad un nuovo "spazio condiviso" tra il vecchio e il nuovo. C'è chi porta tradizioni, idee, c'è addirittura chi esporta i prodotti della propria terra, il tutto in questo nuovo spazio condiviso che è si fisico che mentale.

    ITALO SPAGNOLO, ITALO FRANCESE O ITALO TEDESCO, alla fine la Bellezza sta nel mettere un pò delle proprie tradizioni e della propria cultura interagendo con la nuova realtà.

    Mi piacerebbe che venissero raccontate in questo spazio tutte le emozioni che il vivere all'Estero comporta e che raccontaste le vostre storie, con i motivi che vi hanno portati a vivere questa nuova fase della vostra vita e avventura.

    Il Vostro Giovanni


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    Giova_Alle (Membro)

  2. Dopo varie polemiche, un qualcosa che accomuna tutti...

    Ho conosciuto tante persone che, una volta vissuto lo spirito di internazionalità e l'emozione di vivere da Italiano all'Estero, non l'hanno più mollata.

    Credete che esista uno spirito diverso da Italiano all'Estero?...

    Un saluto Giova


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    Giova_Alle (Membro)

  3. perchè 'italo'?

    io non mi sento italiana, onestamente. ma vivo in un paese diverso rispetto a quello in cui sono stata per 22 anni.
    e non mi sembra nemmeno molto strano! forse per come sono cresciuta, abituata a parlare sempre lingue diverse dall'italiano...
    da quando sono in Spagna mi sono resa conto, ancora di più, di non avere una vera e propria patria. [anche se spesso mi manca la mia Milano ]

    Adoro l'immagine della biondina oca: il vantaggio � che non devi fare sforzi.


    iaia
    iaia (Membro)

  4. Credo che l'italiano sia una persona abbastanza particolare rispetto agli altri cittadini del mondo. Non siamo educati ad avere un forte senso patriottico (senza creare polemiche, ritengo che il patriottismo sia frequentemente più causa di guai che di vantaggi, in quanto strumento spesso usato dalle alte sfere). Ad ogni modo mi sembra che gli italiani siano più radicati ad un senso di regionalità che di nazionalità. Io non mi sentivo affatto patriottico prima del mio erasmus, ma ho apprezzato molte cose dell'Italia al mio ritorno


    kuarahy
    kuarahy (Membro)

  5. invece il mio erasmus mi sta facendo essere ancora meno patriottica


    iaia
    iaia (Membro)

  6. Quoto iaia: il mio erasmus mi rese molto + cittadina del mondo e meno italiana, anche se persino a Madrid conservavo molte "costumbres" italiane.
    X il resto credo anch'io che noi italiani siamo molto + "regionalisti" +ttosto che nazionalisti

    Si te gusta bien, y si no... También!!!


    Federica
    Federica (Membro)

  7. Io credo che l'italiano stia nel mezzo. Ne sciovinista come i francesi (non me ne vogliano), che molto spesso fanno gruppo a se, ne troppo menefreghista. Diciamo che siamo abili a difendere quello di cui ci vantiamo (cibarie, calcio e così via) mentre siamo sempre pronto a sparare a zero sulle cose che non vanno, magari non accorgendoci che all'estero funzionano peggio.
    Per quanto riguarda i regionalismi concordo con ciò che dite anche se non mi dimenticherei che stiamo vivendo nel paese dei regionalismi (anche se vivendo nella capitale questo effetto un po si stempera). Andate a chiedere a un navarro o a un catalano se si sente spagnolo e vediamo cosa vi risponde.
    Comunque dopo essere vissuto qua, quando si ritorna si apprezzano di più tante piccole cose che prima si davano per scontate.
    Sicuramente dopo il mio erasmus sono diventato più italiano e più piemontese, ma ho aperto la mia mente alla cultura spagnola (beh, diciamo una piccola parte)


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  8. il mio problema invece è che sono sempre stata troppo aperta ad altre culture e quindi non capisco quelli che mi dicono 'ohhhh, vivi all'esteroooo, che beelllooooo'
    mi sembra una cosa come un'altra...


    iaia
    iaia (Membro)

  9. A me tutti quello che lo dicono, lo dicono con superficialità...


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  10. Un bel periodo di vita all'estero farebbe bene a tutti. Specie a quelli che cita Iaia che si dicono "ohhhh, che beelllooooo", ma poi quando viaggiano all'estero si rompono la testa per trovare un ristorante italiano, si lamentano tutto il giorno perché gli manca l'espresso, cercano disperatamente il corriere della sera, non fanno il minimo sforzo per capire una parola della lingua locale, ecc. Il bello dell'estero per loro sta nel miraggio di un mondo senza burocrazia, con ospedali puliti, trasporti pubblici efficienti, ma della cultura, della mentalitá, della diversitá e specificitá estera non gliene frega niente a nessuno. La superficialitá di cui parlava charliemarquez.

    Io personalmente non sono venuto all'estero per volontá propria ma portato dai genitori, adoro l'Italia, considero il Piemonte il posto piú simile al paradiso terrestre, non concepisco altro luogo dove vivere che non sia la mia Torino, eppure quando ci torno mi sta troppo stretta. Sará un po' perché 12 anni fuori si fanno notare, sará perché non mi piego ai dogmi morali di un'Italia vecchia, sará per l'origine multisanguigna della mia famiglia che mi ha cresciuto in un ambiente poco provinciale, fatto é che sogno piú una vita a cavallo fra Italia e l'Estero che non un ritorno definitivo. Potrei elencare mille motivi percui non mi piace la Spagna, ma qui posso essere IO.

    Etsi omnes, ego non


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  11. sará perché non mi piego ai dogmi morali di un'Italia vecchia, sará per l'origine multisanguigna della mia famiglia che mi ha cresciuto in un ambiente poco provinciale, fatto é che sogno piú una vita a cavallo fra Italia e l'Estero che non un ritorno definitivo. Potrei elencare mille motivi percui non mi piace la Spagna, ma qui posso essere IO.

    ecco quello che intendevo...

    dipende da come si è cresciuti... ho avuto un padre che un mese era in giordania e quello dopo in brasile, con sprazzi di italia. Parenti, anche prossimi come bisnonne e zii di primo grado, mai conosciuti, se non per lettera-telefono e poi email perchè di altri paesi... quindi... ecco tutto!


    iaia
    iaia (Membro)

  12. Quoto in pieno la prima parte del discorso di Diabolicus (anche per quanto riguarda il Piemonte )...
    Per quanto riguarda il motivo che ci ha spinto a venire qua...ognuno ha la sua storia, chi più interessante, chi meno.L'importante è essere qui perchè convinti e non per voler dimostrare qualcosa a qualcuno...


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  13. Sono completamente d'accordo con Diabolicus, che ha colto in pieno il tema da trattare. Quando dice: <<mi starebbe stretto vivere in Italia>>, tocca le corde giuste...

    Personalmente vivo da anni all'estero, in Europa, in continuo viaggio tra Francia e Spagna per via del lavoro. Grazie al mio lavoro, spesso devo tornare in Italia, giacchè è li la mia "base".

    Sono convinto che a prescindere dalle situazioni personali, esiste una sorta di abitudine all'internazionalità che, una volta provata, non vuoi più abbandonare. Lo stare al contatto con ciò che è nuovo, diverso ogni giorno, con persone di tutte le nazionalità che hanno tanto in comune con te è a mio avviso una delle esperienze stimolanti che più mi hanno formato e completato in vita mia. Ciò che non appartiene alla tua cultura a piccole dosi può soltanto migliorarti.

    A questo si aggiunge la possibilità di ritornare nel terreno familiare con grande facilità per via del lavoro, (a cui aggiungo delle grandi abbuffate di cibo toscano) ed è indubbiamente ciò che rende la mia vita sempre più completa.

    Ho letto che molti sono andati via dall'Italia perchè insoddisfatti, ma credete possibile un domani un ritorno con una nuova mentalità da parte vostra?...

    Giova


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    Giova_Alle (Membro)


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