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(21 messaggi)
  • Avviato 1 anno fa da martixeddafil
  • Ultima replica da parte di martixeddafil

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  1. vorrei iscrivermi all'università a Madrid ma non so da dove cominciare! qualche consiglio?


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    martixeddafil (Membro)

  2. Chiamare l'ufficio informazioni dell'università.

    Etsi omnes, ego non


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  3. Proprio sicuro/a di volerti fare altri 5 anni di superiori??

    Callar, callar, es la gran aspiración que nadie cumple.


    Diana
    Diana (Membro)

  4. @ Diana: Ma è davvero così facile come dicono l'uni in Spagna???


    osita
    osita (Membro)

  5. Facile no, fatta male sì.


    Diana
    Diana (Membro)

  6. Io non sono affatto d'accordo, la trovo nettamente superiore rispetto a quella italiana in quanto a modalità d'insegnamento, organizzazione generale, programmi e piani di studio. Le modalità d'esame magari non sono le migliori (solo scritti), ma x il resto io mi sono trovata benissimo, al punto che ci tornerei volentieri x un master o roba simile.
    È pur vero che io vengo dall'università di Palermo, ma con chiunque abbia parlato, nessun italiano si è mai lamentato riguardo all'università spagnola, anzi.

    Si te gusta bien, y si no... También!!!


    Federica
    Federica (Membro)

  7. Bo, io invece mi sono trovata molto male e tutti quelli con cui ho parlato pure...
    Non so, dal relativismo non se ne esce.

    Provo a dire perché l'ho detestata:

    -obbligo di frequenza
    -in letterature bibliografie di 7000 autori senza UN testo di critica
    -mille corsi con lavoretti da fare ogni settimana
    -mille ore di corso (io abituata a 30 per 6 cfu)
    -tutti gli esami nell'arco di due settimane e solo due appelli l'anno
    -lezioni che a me sono sembrate come quelle del liceo


    Diana
    Diana (Membro)

  8. Io non sono per niente soddisfatta del livello del mio dottorato.
    Durante le lezioni dei corsi che dovevamo seguire spesso mi sono annoiata o rimanevo sconcertata ascoltando le castronerie di certi professori... (ma magari fossero state lezioni almeno del livello del liceo!!!!)
    Qua si bada molto di più alla forma che alla sostanza delle cose... pretendono 800 pagine di tesi per parlare di "aria fritta".
    Anche i "lavoretti" come dice Diana non si sbattono...
    Critica zero.
    Capacità critica degli studenti men che zero.
    Boh... all'Università di Bologna sì che ho studiato!!

    come Lucy Van Pelt


    GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  9. L'obbligo di frequenza non piace neanche a me ma ormai c'è ovunque anche in Italia e cmq (almeno alla UAM) non è un obbligo, ma è altamente consigliato (stessa cosa anche a PA).
    Non ho mai dato letteratura in Spagna, ma negli altri esami in programma c'era sempre consigliato almeno un manuale, che cmq poteva variare a tua scelta.
    I lavoretti da fare ormai ci sono anche in Italia (o almeno a PA), non ogni settimana ma ci sono, e valgono come parte d'esame.
    Le ore di corso da me coincidevano perfettamente: 6 CFU=45 ore.
    Sulle date degli esami e i pochissimi appelli (3 in tutto l'anno, cioè febbraio, giugno e settembre) non posso darti torto, ma vuoi mettere la comodità di sapere già tutte le date a inizio anno? Da me se le comunicano un mese prima 6 fortunatissimo...
    Infine, le lezioni invece a me sono parse chiare, ben fatte e facilmente seguibili, non come all'università da me dove ci sono 300 persone, non si capisce nulla e quella del prof + che una lezione sembra una conferenza. Senza contare il fatto che i prof ti seguono anche personalmente se è il caso, presentandosi sempre ai ricevimenti e fornendoti qualunque spiegazione aggiuntiva. Da me a PA non è mai successo, è già un miracolo trovare il prof al ricevimento...

    Poi è ovvio, ognuno ha le proprie esperienze, ma sinceramente 6 la prima persona con cui "parlo" che si lamenta dell'università spagnola in confronto a quella italiana.


    Federica
    Federica (Membro)

  10. Gio, ovviamente io non parlo del livello di preparazione, quello dipende da università a università, da prof a prof e da studente a studente. Poi si sa, Bologna è una delle migliori facoltà d'Italia (e probabilmente non solo) e di sicuro non sarà un caso.


    Federica
    Federica (Membro)

  11. Io ho studiato a Firenze, che non se in che casellina stia nel totouni, penso non troppo in alto.
    A livello organizzativo fa schifo: mi è capitato di arrivare a un esame e trovare sulla porta un biglietto che diceva che era rimandato, per andare in segreteria ti devi armare di un romanzo molto lungo e molto interessante e per andare in bagno di fazzoletti di carta e spirito da campeggio.
    Però mi sembra che il livello accademico sia molto molto molto superiore e, come dice Giorgia, che ti venga richiesto di pensare un po' di più.
    Non mi diverto a fare lezione seduta per terra, come mi capita a Firenze, però se devo scegliere tra buona organizzazione (in luoghi cementifici) e buona preparazione (in edifici storici, scalcinati ma con un suo perché) preferisco la seconda. (E allora tornatene in Italia senza farla troppo lunga!, aggiungo).

    (Ps io parlo della Complutense)


    Diana
    Diana (Membro)

  12. Io ho studiato a Firenze, che non se in che casellina stia nel totouni, penso non troppo in alto.
    A livello organizzativo fa schifo: mi è capitato di arrivare a un esame e trovare sulla porta un biglietto che diceva che era rimandato, per andare in segreteria ti devi armare di un romanzo molto lungo e molto interessante e per andare in bagno di fazzoletti di carta e spirito da campeggio.
    Però mi sembra che il livello accademico sia molto molto molto superiore e, come dice Giorgia, che ti venga richiesto di pensare un po' di più.
    Non mi diverto a fare lezione seduta per terra, come mi capita a Firenze, però se devo scegliere tra buona organizzazione (in luoghi cementifici) e buona preparazione (in edifici storici, scalcinati ma con un suo perché) preferisco la seconda. (E allora tornatene in Italia senza farla troppo lunga!, aggiungo).

    (Ps io parlo della Complutense)


    Diana
    Diana (Membro)

  13. Aggiungo che mi pare esemplare il fatto che a Firenze posso prendere 3 libri alla volta e tenerli un mese e qui 8 libri e tenerli due settimane... Forse studiano per osmosi mettendoli sotto il cuscino?


    Diana
    Diana (Membro)

  14. Premetto che non ho mai visto neanche da lontano una uni spagnola però la cosa che mi ha sconcertato è che mio novio, laureato in storia medievale, non ha fatto manco mezzo esame di latino... ora mi domando e dico... ma uno storico medievale come li legge i manoscritti dell'epoca? I principali divulgatori erano i monaci e loro scrivevano in latino (e comunque penso che il latino fosse in generale la lingua più usata, magari in sassonia avranno usato il sassone però... in Spagna??)
    Io ho fatto lo scientifico e biologia molecolare all'università eppure il mio livello di latino è nettamente superiore al suo...


    osita
    osita (Membro)

  15. Questo è ridicolo, ma purtroppo non sono troppo sicura che gli storici italiani siano dei gran latinisti. Che il declino sia in atto anche qui lo sappiamo. Va be'.


    Diana
    Diana (Membro)

  16. Boh in generale non so però all'uni di Firenze ci sono diversi esami di lingua latina a storia medievale (alla triennale nessuno, alla specialistica molti).. non dico che uno storico debba essere un latinista, ma saper leggere un manoscritto in latino direi che è cosa buona e giusta...


    osita
    osita (Membro)

  17. Neanche nella facoltà di storia di Palermo (e x quanto ne so neanche in altre università siciliane) esiste l'esame di latino, solo noi di lettere lo studiamo, giusto o sbagliato che sia.

    @ Diana
    anch'io preferisco di gran lunga fare lezione a terra ma avere una buona preparazione, ma francamente tra un'università che pretende che io sappia pensare di +, ma non è in grado di darmi gli strumenti critici x farlo e un'altra che magari non me li dà nemmeno, ma almeno non pretende che io lo faccia, forse preferisco la seconda, che almeno è + coerente. A questo mi riferisco quando dico che da me i prof fanno delle conferenze + che delle lezioni, sono pochi gli insegnanti in senso stretto, perlopiù sono dei vanesi spesso (ma non sempre) estremamente preparati che parlano solo x far sfoggio delle loro conoscenze. X me questo non è insegnare, e ne è dimostrazione il fatto che io mi sia laureata alla triennale senza aver mai seguito, proprio xché le lezioni non aggiungevano nulla alla mia preparazione basata sui libri in programma.
    Diversa è stata invece finora la magistrale, molto + interessante e a mio parere + simile alle lezioni che seguivo a Madrid, ma del resto sono ancora all'inizio.
    X quanto riguarda la biblioteca, sinceramente non ricordo come fosse alla UAM, ma cmq loro considerano che la maggior parte degli studenti prende in prestito i libri x fotocopiarli spesso all'interno della stessa biblioteca, x cui 2 settimane sono + che sufficienti, senza contare che il rinnovo è di settimana in settimana (tra l'altro è così anche in facoltà da me a PA).


    Federica
    Federica (Membro)

  18. Non tocchiamo il tasto dolente del latino...
    Il mio prof. di Storia della Chiesa aveva le bolle papali tradotte in castellano perchè non aveva idea del latino...
    A me hanno fatto tradurre un manoscritto perchè non sapevano a che santo votarsi e hanno avuto il coraggio di presentarmi come "latinista" della situazione... Poi si erano fissati che l'autore gesuita del manoscritto (secondo loro) avesse commesso degli errori e volevano sapere se fosse dovuto al fatto che era un gesuita "campesino calabrese". E' stato abbastanza imbarazzante dovergli dire che gli unici errori che c'erano erano nella loro trascrizione iniziale perchè avevano trasformato il latino in arabo... (un agglomerato di lettere senza senso).
    Nella biblioteca dell'Uni di Alcalà ci sono i libri dei miei prof di Bologna che vengono usati come testi di riferimento.
    A Bologna non si ha notizia di studi particolari dei prof di Alcalà.

    Devo cmq dire a favore dell'università spagnola che qui chi vale ha dei riconoscimenti e si investe di più per la ricerca (o almeno prima della crisi così era... ora sta cadendo tutto nel baratro anche dal punto di vista delle risorse economiche).


    GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  19. Cade nel baratro ora che arrivo io???
    jajajajajajaja


    osita
    osita (Membro)

  20. Sì sì, sul latino è verissimo: la nostra preparazione è nettamente superiore, anche xchè noi lo studiamo in tutti i licei, loro a malapena in alcune facoltà. Ma a onor del vero non so come sia la preparazione di latino nel resto d'Europa, forse siamo uno dei Paesi dove si studia di + xché ad essere sincera ogni volta che dico che a scuola ho studiato latino e greco mi guardano tutti come se fossi una marziana...


    Federica
    Federica (Membro)

  21. grazie a dio non studierò latino.. comunque ho deciso di studiare a madrid perchè non ho nessuna intenzione di tornare in italia per il momento e qua ho una vit stabile e soldi che a casa non son mai riuscita ad avere.. diciamoci la verità per uno studente in spagna è più facile mantenersi! de toda manera ho conosciuto tanti studenti italiani in spagna contenti del loro percorso e son stati proprio loro a convincermi a prendere questa strada. poi son la prima a dire che una laurea italiana viene quasi sempre riconosciuta (ho conosciuto le eccezioni)e che le italiane sono fra le università migliori ma non penso di finire di studiare e di ritrovarmi sapendo meno di prima!


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    martixeddafil (Membro)


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