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Guidare Scooter con Patente Italiana

(6 messaggi)

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  1. Ciao a tutti,
    sto pensando di comprarmi uno scooter 50 o 125 per girare in Madrid. Ho la patente italiana solo B da 12 anni, mi basta o serve altro? In italia mi pare si possan guidare scooter fino ad un tot di KW anche con la B, ma non so come sian le leggi qui. Qualcuno ne sa qualcosa a riguardo??

    Inoltre sapete consigliarmi qualche concessionario "onesto" e idem compagnia dove fare il seguro?
    Grazie 1000.
    Daniele


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    tozion (Membro)

  2. La Patente di guida europea di categoria armonizzata B autorizza a guidare:

    "autoveicoli con una massa massima autorizzata non eccedente i 3.500 kg e che abbiano non più di otto posti a sedere escluso il conducente; gli autoveicoli appartenenti a questa categoria possono trainare un rimorchio con una massa massima autorizzata che non ecceda i 750 chilogrammi; combinazioni di un veicolo trattore appartenente alla categoria B e un rimorchio, in cui la massa massima complessiva autorizzata non ecceda i 3.500 chilogrammi e la massa massima autorizzata del rimorchio non ecceda la massa a vuoto del veicolo trattore".

    Questo da diritto a guidare detti veicoli in tutta l'UE. La Spagna autorizza poi i titolari di Patente B da almeno 3 anni a guidare i veicoli previsti per la Patente A1:

    "motocicli leggeri con cilindrata non superiore a 125 cm3 e con una potenza non superiore a 11 kW".

    La cosa migliore però è chiamare lo 060, Telefono unico di informazione dell'amministrazione generale dello Stato, dove ti daranno l'informazione corretta.

    Etsi omnes, ego non


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  3. ciao a tutti, in una autoescuela mi han detto che dovrei far canjear la mia patente b per poter girare col mio 125...qualcuno sa niente in proposito?

    cmq approfitterò della dritta di diabolicus sul 060

    ciauzz

    mi riservo con fermezza il diritto di contraddirmi


    Enriquo
    Enriquo (Membro)

  4. partiamo dal presupposto che dopo un anno di residenza in Spagna in teoria bisognerebbe far richiesta per la patente locale e abbandonare l'italiana.
    io in 3 anni non l'ho mai fatto sapendo però che sarei potuto incorrere in sanzioni.

    Con la patente B italiana basta andare sul sito della motorizzazione civile per scoprire che la guida di motocicli di 125 cc è consentita SOLO IN ITALIA. Se hai la patente "a foglio", non quella nuova, vedrai che la casella della patente A1 è infatti cancellata con degli asterischi proprio perchè in teoria fuori dal paese non sei autorizzato a guidare moto sopra i 50 cc.

    Detto ciò io l'ho scoperto solo poco tempo fa dopo che per 3 anni ho scorrazzato allegramente con il mio 125, non so cosa sarebbe successo se avessi avuto un incidente


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    ilverococco (Membro)

  5. Aggiornamento: non è più obbligatorio convertire la patente. Però se si trasferisce la propria "residenza normale" in uno Stato membro diverso da quello che ha rilasciato la patente, si applicano a quella patente le disposizioni nazionali dl nuovo Stato in materia di:

    * durata di validità della patente;
    * controllo medico (stessa periodicità applicata ai titolari delle patenti nazionali);
    * disposizioni fiscali (relative alla titolarità di una patente di guida);
    * sanzioni (per esempio, patente a punti);
    * restrizione, sospensione, revoca o ritiro della patente, con conseguente ed eventuale sostituzione della patente nazionale.

    Il rinnovo della patente emessa da qualsiasi paese UE spetta invece al paese in cui il titolare della patente ha la"residenza abituale".

    Per il diritto comunitario si intende "residenza normale o abituale":

    "il luogo in cui una persona dimora abitualmente, ossia per almeno 185 giorni all'anno, per interessi personali e professionali o, nel caso di una persona che non abbia interessi professionali, per interessi personali che rivelino stretti legami tra detti interessi e il luogo in cui essa abita.
    Tuttavia, per residenza normale di una persona i cui interessi professionali sono situati in un luogo diverso da quello degli interessi personali e che pertanto deve soggiornare alternativamente in luoghi diversi che si trovino in due o più Stati membri, si intende il luogo in cui tale persona ha i propri interessi personali, a condizione che vi ritorni regolarmente. Quest'ultima condizione non è necessaria se la persona effettua un soggiorno in uno Stato membro per l'esecuzione di una missione a tempo determinato. La frequenza di corsi universitari o scolastici non implica il trasferimento della residenza normale".

    Quindi un concetto slegato dalla residenza legale.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  6. Grazie 1000 per le precise risposte.
    Ciao
    Daniele


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    tozion (Membro)


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