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Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

(45 messaggi)
  • Avviato 1 anno fa da Diabolicus
  • Ultima replica da parte di Diabolicus

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  1. Ciao a tutti,

    avant'ieri leggevo un articolo in cui si faceva riferimento ad alcuni dati sull'alfabetismo nei paesi OCSE e, pur non essendomi sorpreso per il pessimo risultato italiano, mi sono veramente spaventato per i numeri che l'articolo dava e sui quali non mi ero mai documentato a fondo. Ho fatto così qualche ricerca poiché non poche volte i dati sui giornali, gratta gratta, sono "liberamente interpretati" per usare un'espressione gentile. Questa volta però i dati erano corretti e sono questi.

    Secondo l'ultima indagine ALL (Adult Literacy and Life skills):

    - solo un italiano su ventotto raggiunge il massimo livello(4/5), cioè "è capace di fare delle inferenze di livello medio alto basate sulla lettura di un testo,integrando o contrastando pezzi di informazione, tratti da testi relativamente lunghi che possono contenere anche molti distrattori." Lo stesso livello è raggiunto da una persona su cinque in Canada e in Norvegia, una su otto in Svizzera e negli Stati Uniti;

    - il 20% raggiunge il livello medio-alto (3/5), cioè "sa fare inferenze di livello medio, partendo da informazioni, che sono collocate in diverse parti del testo e in diverse frasi o paragrafi, e integrando o contrastando le informazioni che si trovano nelle varie sezioni di un testo che contiene un certo numero di distrattori. Questo livello richiede di padroneggiare l’informazione contenuta nelle varie tipologie di testi che nelle società moderne si trovano nella vita di tutti i giorni." Più dei due terzi dei norvegesi sono a questo o a un livello più elevato, circa il 60% dei residenti in Bermuda e Canada, un po’ sotto al 50% in Svizzera e Stati Uniti;

    - una persona su tre in Italia si ferma al livello medio-basso (2/5), cioè "è capace di fare inferenze di livello non elevato identificando uno o più pezzi di informazione e integrando o contrastando parti di informazione collocata in diverse sezioni di un testo che contiene solo pochi distrattori." Una su quattro persone è a questo livello in Bermuda, Canada, Norvegia, una su tre in Svizzera e Stati Uniti;

    - tra il 43% e il 47% delle persone in Italia si ferma al livello più basso (1/5), e quindi è "capace di localizzare un pezzo di informazione che è identica o sinonima di quella data nella consegna, ma in generale hanno difficoltà nel fare inferenze di livello basso." La Norvegia ha solo il 7% in questa condizione, il 12% in Bermuda, intorno al 15% in Canada e Svizzera, il 20% negli Stati Uniti.

    Secondo gli esperti che hanno preparato questa indagine è necessario raggiungere il livello 3 di competenza per essere capace di rispondere efficacemente alle esigenze di vita e di lavoro del mondo attuale: solo il 24% della popolazione italiana raggiunge o supera questo livello.

    I dati si riferiscono ovviamente alla sola popolazione compresa tra 16 e 65 anni. Naturalmente sono dati relativi a un campione, ma l'ISTAT ci fornisce dati relativi all'intera popolazione e ci dice che:

    - il 20% gli italiani tra 24 e 64 anni è analfabeta o è stato avviato alla scuola dell'obbligo senza ottenere alcun titolo o dispone solo della licenza elemetare, contro una media OCSE del 14% e un dato USA (che non è esattamente il paese con il miglior sistema scolastico) del 5%;

    - il 33% degli italiani tra 24 e 64 anni ha solo la licenza media, spesso ottenuta con le 150 ore, contro una media OCSE del 18% e un livello USA dell'8%;

    - il 34% degli italiani tra 24 e 64 anni ha un diploma di scuola secondaria di II grado, contro una media OCSE del 41% e un dato USA del 49%;

    - e infine solo il 12% ha una laurea, contro una media OCSE del 26% e un dato USA del 35%.

    Questo vuol dire che il 53% della popolazione italiana tra 24 e 64 anni ha un livello di scolarità minima che diventa il 65% se considerassimo anche gli over 64.

    Naturalmente qualcuno potrebbe notare che il campione dell'indagine ALL comprende una grossa fetta di italiani nati in un'Italia contadina, molto diversa da quella attuale. Eppure analizzando i risultati per gruppi di età la situazione non migliora molto: ho detto prima che occorre raggiungere almeno un livello 3 per essere capace di rispondere efficacemente alle esigenze di vita e di lavoro del mondo attuale e che solo il 24% del campione italiano raggiunge questo livello. Per gruppi di età questo livello è raggiunto:

    - dal 20% degli italiani tra 16 e 25 anni;
    - dal 30/33% degli italiani tra 26 e 35 anni;
    - dal 23/25% degli italiani fra 36 e 45 anni.

    E infatti dice l'ISTAT che ben il 35% dei 16-25enni che lavorano, il 32,7% dei 26-35enni e il 43% dei 36-45enni hanno al massimo la licenza media, mentre il 16,2% dei 46-55enni e il 36,3% dei 56-65enni hanno al massimo la licenza elementare.

    Anche analizzando i dati per tipo/settore di produzione la situazione italiana appare sconvolgente. Infatti i ivelli 3/4 o 5 sono raggiunti dal:

    - 35% dei lavoratori nei settori dell’industria altamente specializzata
    - 30% dei lavoratori della Pubblica amministrazione, difesa, educazione e salute
    - 27% dei lavoratori dell'industria a impiego di tecnologia alta, medio-alta.

    Il livello più alto raggiunto dai lavoratori italiani, cioè il 35% dei lavoratori dell'industria altamente specializzata, supera di poco il livello più basso raggiunto dai lavoratori USA dell'industria primaria che si attesta al 32%.

    Non è mia intenzione aprire un dibattito su questa materia, un po' perché non c'è molto da dire e un po' perché siamo diventati tutti di poche parole, soltanto volevo condividere con voi questi dati che potrebbero essere preziosi per capire perché non siamo un paese normale: siamo un paese di analfabeti funzionali.

    Etsi omnes, ego non


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  2. non siamo un paese normale: siamo un paese di analfabeti funzionali

    È tristemente vero...
    Come hai detto tu stesso, non c'è molto da commentare, x cui mi limiterò a chiederti se conosci i risultati della Spagna x fare un confronto, giusto x curiosità personale.

    Si te gusta bien, y si no... También!!!


    Federica
    Federica (Membro)

  3. Peggio, direi!


    sarcadi
    sarcadi (Membro)

  4. Purtroppo la Spagna non ha partecipato al progetto ALL, però secondo la Encuesta de Población Activa (EPA) i dati spagnoli sono questi:

    - analfabeti assoluti: 2,9%
    - alfabeti sprovvisti di licenza elementare: 12,2%
    - persone con licenza elementare, ma sprovvisti di licenza media: 38,4%
    - 20-24enni che hanno completato la scuola dell'obbligo: 92%


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  5. il primo commento, a caldo, che mi viene da fare (senza spirito polemico) é che questi estratti

    - tra il 43% e il 47% delle persone in Italia si ferma al livello più basso (1/5), e quindi è "capace di localizzare un pezzo di informazione che è identica o sinonima di quella data nella consegna, ma in generale hanno difficoltà nel fare inferenze di livello basso

    - tra il 43% e il 47% delle persone in Italia si ferma al livello più basso (1/5), e quindi è "capace di localizzare un pezzo di informazione che è identica o sinonima di quella data nella consegna, ma in generale hanno difficoltà nel fare inferenze di livello basso

    potrebbero rispondere alla classica domanda 'ma perché in Italia la gente vota Berslusconi?', a cui mi spesso mi trovo a rispondere 'e , é una storia lunga', millantando, tra l'altro, una sicurezza e cognizione di causa che non credo di possedere al 100%.
    tu guarda...

    Rossa


    User has not uploaded an avatar
    rossana (Membro)

  6. E dopo 5 post comparve la parola Berlusconi.


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  7. E dopo 5 post comparve la parola Berlusconi

    E al 6° post arrivò la difesa...


    Federica
    Federica (Membro)

  8. Non é una difesa. É una constatazione.


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  9. Diabolicus
    di tuto il tuo disorso, non ciò capito un c...o.
    dai scherzo (è che la battuta ci stava)

    Charlie
    non credo che questa volta si volesse sparare a zero su berlusconi o chi lo vota (cosa che comunque nel forum facciamo spesso e volentieri e ci si diverte pure parecchio). Credo che rossana volesse sottolineare come per vincere le elezioni in Italia sia più conveniente improntare la propria campagna elettorale su dei dei messaggi decisamente semplici (non serve nemmeno che faccia esempi) e trasmessi attraverso mezzi di comunicazione che si caratterizzano per essere facili da capire (che poi se sono di proprietà è ancora meglio). I dati proposti da diabolicus ne sono la conferma, tutto qua. Poi sappiamo che tra i votanti del pdl ce n'è anche qualcuno che sa leggere e far di conto.

    Wou


    Visix
    Visix (Membro)

  10. Non è che la situazione fosse migliore nel 1996 o nel 2006 quando vinsero le elezioni i seguaci del Dio-Stato e neppure sono migliori i dati nelle sventurate regioni che da oltre mezzo secolo sono amministrate dalle forze marxiste-leniniste & Figli.

    @Visix
    Se vuoi posso organizzare un gruppo di alfabetizzazione mediante la lettura e la comprensione dei sacri testi di Einaudi, von Hayek, von Mises e degli altri grandi del pensiero liberale. E lo faccio pure gratis.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  11. W gruppo di alfabetizzazione con testi di Calasso.

    Callar, callar, es la gran aspiración que nadie cumple.


    Diana
    Diana (Membro)

  12. Non sapevamo che in Italia ci fossero regioni governate dalle forze dei "discendenti" di Marx e Lenin...
    Certamente i dati sull'alfabetizzazione sarebbero migliori, su questo non c'è il minimo dubbio!

    ...E come dice il nano: comunisti, comunisti, comunisti, comunisti, comunisti...Ma doveeeeeeeeeeeee?

    Freedom!


    Rebeldina1977
    Rebeldina1977 (Membro)

  13. Cara la mia Rebeldina1977, la mancanza di senso dello humor dei bolscevichi è veramente patologico. Comunque, visto che te la sei presa come una cosa seria, vorrei riaffermare, in termini più seri, la veridicità storica da quanto precedente affermato. Il fatto poi che tu lo ignori non rende meno vero un fatto storico. E il fatto è che un certo numero di Regioni italiane, che comunemente vengono definite rosse, sono state governate dalla Liberazione ad oggi, da una forza politica che aveva la bandiera rossa con falce e il martello, naturalmente sovrapposta al Tricolore italiano, come proprio simbolo. Forza politica che ha avuto come massimo leader quel Togliatti che era il leader comunista d'occidente preferito da Stalin e uno dei pochi che il compagno Iosif Vissarionovič non abbia fatto assassinare (ohhhh, che pensiero gentile ). Ora io non sono informato sul dato epidemiologico relativo alla diffusione della schizzofrenia in Italia, ma è piuttosto ragionevole dire che chi mette la croce sulla falce e il martello è marxista-leninista, oppure scemo. Riguardo alla situazione attuale non sono proprio esagerato nel dire che quelli di oggi sono figli di quelli di ieri:

    - Claudio Burlando, ex PCI, eletto con 5 punti di vantaggio grazie al 6% raccolto da liste comuniste;
    - Vasco Errani, ex PCI, pure lui appoggiato da movimenti comunisti;
    - Enrico Rossi, ex PCI, ut supra;
    - Nichi Vendola, leader di un movimento che forse definire comunista è eccessivo, ma troppo generoso definire socialista (sfruttatore forse??? ).

    E se non mi sbaglio il leader massimo di questi è pure lui un ex PCI e dietro di lui c'è l'ex per definizione, Massimino D'Alema, quello che stava alla destra di Berlinguer ai funerali di Andropov, per intenderci.

    E poi vi chiedete perché vince Berlusconi, mah!!! Santa innocenza.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  14. Va beh, Diabolicus, se proprio dovessimo fare "l'albero genealogico" di tutti gli attuali deputati non so chi se la passerebbe peggio, se menzioni solo il passato dei vecchi PCI è troppo facile...


    Federica
    Federica (Membro)

  15. Chiedo scusa per aver fatto degenerare l'interessante tema proposto da Diabolicus nel solito thread anti B. , ma alla solita equazione (voti pdl)=(ti rincoglionisci davanti alla tv) bisognava rispondere.


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  16. @Federica:
    Se facessimo l'albero genealogico di tutti sicuramente troveremmo antenati poco dignitosi, ma non antenati che sostenevano valori contrari alla costituzione, o che appoggiavano chi puntava missili balistici contro le nostre città, o che auspicavano una rivoluzione.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  17. E poi non è mica colpa mia se a sinistra fanno carriera solo gli ex PCI. Forse, essendo contrari per propria natura al libero mercato, non c'è libera concorrenza tra ex-comunisti ed ex-qualcos'altro. Forse avrebbero bisogno di un'autorità antitrust.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  18. Se facessimo l'albero genealogico di tutti sicuramente troveremmo antenati poco dignitosi, ma non antenati che sostenevano valori contrari alla costituzione, o che appoggiavano chi puntava missili balistici contro le nostre città, o che auspicavano una rivoluzione

    No, in effetti nel nostro parlamento non abbiamo discendenti (anche diretti) di dittatori non di sinistra, no no...
    Con questo non voglio appoggiare certe tesi "bolsceviche", dato che comunista non lo sono mai stata, ma francamente la tua mi sembra una visione un tantino unilaterale tanto quanto quella che sostiene che a votare Berlusconi siano solo gli ignoranti.


    Federica
    Federica (Membro)

  19. E comunque fino a prova contraria essere comunisti non è un reato, nonostante ciò che dice il nostro premier...


    Federica
    Federica (Membro)

  20. E no Federica, non barare. Non puoi paragonare i due partiti solo perché nel PDL c'è la pecorara Mussolini, la cui funzione è solo di commentatrice nei programmi spazzatura. Poi lo dico sottovoce per non sollevare un putiferio, ma il nonno della suddetta era di sinistra, non di destra. Ma non dirlo a nessuno.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  21. E comunque fino a prova contraria essere comunisti non è un reato

    Per me non c'è nessuna differenza tra essere comunista ed essere nazista e se non è legale una cosa, neppure dev'esserlo l'altra. Poi ognuno fa come vuole.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  22. Diabolicus, conosco benissimo il passato socialista di Mussolini, ma non puoi certo dire che la sua sia stata una dittatura di sinistra... O no?
    Inoltre la Mussolini è l'unica sua discendente diretta, ma non certo l'unico deputato in Parlamento ad aver aderito a partiti di stampo chiaramente fascista, o dimentichiamo l'MSI? L'MSI, al pari del PCI, era un partito del tutto legale, quindi non capisco xché debba essere considerato normale essere un ex MSIno e invece è un abominio aver fatto parte del PCI...


    Federica
    Federica (Membro)

  23. Per me non c'è nessuna differenza tra essere comunista ed essere nazista e se non è legale una cosa, neppure dev'esserlo l'altra. Poi ognuno fa come vuole.

    Hai detto bene: PER TE (e in parte anche x me), ma non per la costituzione italiana.


    Federica
    Federica (Membro)

  24. Ahahahahahahah!
    Sarei io quella che se l'è presa seriamente?
    Te lo dico come lo direbbe una persona che probabilmente stimi: ma valàààààà!
    Oggi, 19 settembre 2010, stai ancora a parlare di bolscevichi?
    Guarda che se proprio volessimo fare i "tiquismiquis", uno dei pochi "discendenti-doc", e non certo dei marxisti, è l'attuale Presidente della Camera, che sedeva alla destra di Almirante.
    Non mi par proprio che persone come La Russa, tanto per citarne un altro, facesse il chierichetto, anzi, mi sembra di ricordare che fosse uno dei picchiatori fascisti più agguerriti...
    @Federica: Diabolicus ha la memoria corta per certi fatti, se dovessimo attaccare anche un altro sermone contro gruppi che attentavano alla Costituzione, dovremmo ricordargli in continuazione che le persone che governeano oggi, e che probabilmente non ha votato solo perchè vive in Spagna, sono gli stessi che attentarono alla Costituzione e all'unità dello Stato Italiano aderendo alla loggia massonica P2.
    Ultima cosa e poi chiudo, Berlinguer è Berlinguer, da qualunque punto di vista lo guardi, non puoi dire nulla...hai fatto l'esempio sbagliato.


    Rebeldina1977
    Rebeldina1977 (Membro)

  25. Dire che essere ex PCI sia un abominio non vuol dire pensare che essere ex MSI sia cosa buona e giusta. Non ne ho parlato perché si parlava di comunismo, ma se vuoi che parliamo di altro, facciamo pure. E nell'ordine:

    - Mussolini era ed è morto socialista. Il fascismo è una variante del socialismo e non ha niente di destra, salvo l'essere anticomunista. Infatti l'organicismo è di sinistra non di destra, il corporativismo è di sinistra non di destra, l'autarchia è di sinistra non di destra, il sindacalismo è di sinistra non di destra e la politica sociale dei suoi governi era, secondo i canoni dell'epoca, di sinistra e non di destra.

    - per essere fascista ci vuole qualcosa di più di un saluto romano e di una foto del Duce nel portfoglio e ti posso assicurare che su 10 missini 9 non erano in grado di definire cos'è il fascismo e alla domanda: in cosa credi tu? avrebbero dato risposte contrarie al credo fascista.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  26. @Federica

    Hai detto bene: PER TE (e in parte anche x me), ma non per la costituzione italiana

    La Costituzione si può sempre cambiare e comunque se cita solo il fascismo è forse perché scritta con migliaia di ex partigiani ancora armati e con i carri armati sovietici alle porte di Trieste, altrimenti sono sicuro che un pensierino ce l'avrebbero fatto.

    @Rebeldina1977
    Guarda che noi stavamo parlando di istruzione, poi ci siamo scambiati qualche battuta su destra e sinistra come di consueto e poi sei arrivata tu a negare quello a cui ho fatto cenno non per polemizzare, ma per punzecchiare i miei amici non comunisti o ex comunisti. Se parlo oggi 19 settembre 2010 di bolscevichi e solo perché ti sei inserita nella discussione, altrimenti ora staremmo parlando di altro, tipo come salvare Visix dalla setta che controlla la sua mente impedendogli di vedere la luce. Poi dato che a "tiquismiquis" non mi batte nessuno, vorrei farti notare che tu non mi conosci da bambino e quindi non puoi venire a parlarmi di Almirante e altra gente che disprezzo quanto Berlinguer & C. La Russa è stato un picchiatore? sì, è un cafone che volentieri caccerei dal partito? pure, ma sul fascista ci sarebbe da discutere. Molto folklore fascista sì, ma se ti vai a leggere il programma elettorale del MSI-DN del 1972 noterai che di fascismo c'era ben poco.

    le persone che governeano oggi, e che probabilmente non ha votato solo perchè vive in Spagna, sono gli stessi che attentarono alla Costituzione e all'unità dello Stato Italiano aderendo alla loggia massonica P2.

    Scusa ho un vuoto di memoria, puoi citarmi una sentenza di condanna per attentato alla costituzione in relazione all'appartenenza alla P2??? grazie in anticipo per la risposta.

    PS Berlinguer lo guardo dal punto di vista dei rapporti con l'URSS. Punto.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  27. Beh, il fascismo mussoliniano era anche nazionalista, colonialista, razzista e conservatore, nonché molto altro, non a caso era considerata "la terza via". Ma il punto non è questo.
    Il punto è che, ci piaccia o no, in Italia l'apologia del fascismo è un reato, l'essere comunisti invece no, quindi finiamola di considerarlo come tale. Se un giorno la Costituzione cambierà allora ne riparleremo.


    Federica
    Federica (Membro)

  28. Il patriottismo è di destra, non il nazionalismo e comunque in quanto a nazionalismo non erano certo da meno i paesi a guida comunista. Ma è una caratteristica di tutte le dittature. Colonialista? sì come tutti all'epoca e come l'URSS che ci prese il gusto a colonizzare altri paesi. Conservatore? diciamo opportunista per avere l'appoggio delle classi dominanti. Razzista? sicuramente il fascismo diventa razzista, soprattutto per emulazione del nazionalsocialismo, ma non ne costituisce un elemento fondamentale.

    Il punto è che, ci piaccia o no, in Italia l'apologia del fascismo è un reato, l'essere comunisti invece no, quindi finiamola di considerarlo come tale.

    Ok, ma sarò libero di auspicare che in futuro sia illegale qualsiasi idea contraria alla democrazia e allo stato di diritto??? mica voglio ammazzare qualcuno.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  29. Prima che la discussione degeneri in un rossi contro neri, che fa molto vintage anni 70, un paio di spunti.
    Primo:
    si é perso il filo dei messaggi veicolati in maniera semplice, per cui l'ottuso elettore di destra pone la croce sul simbolo del pdl.
    Secondo:

    Il punto è che, ci piaccia o no, in Italia l'apologia del fascismo è un reato, l'essere comunisti invece no, quindi finiamola di considerarlo come tale. Se un giorno la Costituzione cambierà allora ne riparleremo.

    E cambiamola, no?


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  30. Premesso che non tocca a noi cambiarla, e comunque io personalmente prima di queste modifiche mi concentrerei su altro.

    X quanto riguarda invece il discorso sull'ottuso elettore di destra, io posso parlare x la realtà che conosco personalmente e cioè quella siciliana, dove il PdL, come ben sapete, stravince sempre. Vi posso garantire che qui da noi la maggioranza (ma non tutta, è ovvio) dell'elettorato di Berlusconi è composta da gente poco colta che pensa non vi sia alcuna differenza fra destra e sinistra e che si limita a votare x il nome che sente in modo ricorrente o, ancor di più, x chi promette loro qualcosa in cambio del voto (di solito un impiego, il servizio civile x il figlio o a volte direttamente dei contanti). E anche molti di coloro che si dichiarano di destra o comunque non sinistroidi affermano xò di non essere berlusconiani (anche se poi, all'atto pratico, finiscono lo stesso x favorire con il loro voto il leader, ergo Silvio). E parlo di gente laureata in giurisprudenza o ingegneria, ad esempio, non mi riferisco alla mia facoltà che è notoriamente di sinistra.

    Stesso discorso, se non peggio, vale x l'UDC che, essendo ben radicata nel territorio, ha imparato come e meglio del PdL la strategia della compravendita dei voti.

    Ovviamente non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma vi giuro che non parlo x sentito dire, bensì x esperienze personali: escludendo le persone che votano Berlusconi xché non conoscono alternative e coloro che lo votano xché ideologicamente di destra (cosa che rispetto), non conosco un solo siciliano che abbia votato centro-dx senza averne un tornaconto personale... Potrei farvi una lista dei deputati regionali eletti grazie alla compravendita dei voti, ed è un fatto noto a tutti, diciamo pure che è la regola.


    Federica
    Federica (Membro)


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