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Cittadinanza spagnola

(48 messaggi)
  • Avviato 2 anni fa da Matteo Gallo
  • Ultima replica da parte di charliemarquez

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  1. Hola, mi chiamo matteo, 32 anni, milano, da 1 anno vivo a madrid.
    Prima volta che scrivo qui, non vorrei sembrare invasivo. Il motivo; ho pensato di chiedere il passaporto spagnolo e addurre "motivi politici" . Mi vergogno di psicopapi e del governo. Poi ho pensato che se lo facciamo in 100 magari finiamo sul giornale, cosí possiamo dire che gli italiani a madrid si vergognano di lui. Non sto qui a menarvela troppo, l'idea é questa. La mia mail ce l'avete. grazie dello spazio concessomi


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    Matteo Gallo (Membro)

  2. Mi dispiace
    http://civil.udg.edu/normacivil/estatal/CC/1T1.htm
    purtroppo devi sposarti con una spagnola, oppure rimanere in Spagna 10 anni (o 5 se ti riconoscono la condizione di rifugiato).


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  3. C'è poi sempre la possibilità di rimanere in Italia e rimboccarsi le maniche per quello in cui si crede. È ovvio che oggi si abbia la tendenza a considerare internet come la vita reale, ma la vita reale sta fuori dal computer, quindi il mio consiglio per tutti coloro che vivono così angosciati è di innondare meno la rete di messaggi, distribuire meno manifesti a New York con la faccia di Berlusconi Padrino, fare meno manifestazioni a Londra e muovere un po' più il c... in Italia dove di lavoro ce n'è tanto, ma tanto, ma tanto da fare.

    Etsi omnes, ego non


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)


  4. charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  5. Non credo proprio che il lavoro sia il problema principale nell'Italia di oggi. Anzi.

    Non conosco nessun Patrizio.


    serenesse
    serenesse (Membro)

  6. Per me il problema piú grave é che c'é una parte di italiani che predica la filosofia del "muoia sansone con tutti i filistei".


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  7. Moderatore non m pare di averti chiesto consigli di lavoro. Bastava dire che sei un servo dei servi del nano e a posto così


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    Matteo Gallo (Membro)

  8. nano?!? servo dei servi?!?


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  9. No signori, il problema principale d'Italia in questo momento è l'educazione di molti italiani. E non è proprio necessario che spieghi il perché.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  10. @Matteo: ahahahaha!!! ma sai che questa idea mi era balenata per la testa pure a me tempo fa?
    Pero' non saprei proprio che cittadinanza chiedere... Pensa e ripensa ho scartato tutti i paesi del mondo per il semplice fatto che mi sento italiana e sono felice e orgogliosa d'esserlo! Quindi preferisco aspettare che si tolga dalle balle chi non mi rappresenta, nel frattempo mi sta bene essere cittadina europea con diritto a risiedere dove piu' mi aggrata.
    La comunita' europea e' stata una gran bella invenzione, non vedo perche' rinnegare una patria per quattro psicopatici in preda al delirio di onnipotenza.
    Coraggio, tin botta!

    come Lucy Van Pelt


    GIORGIA RN
    GIORGIA RN (Moderatore)

  11. Quoto Giorgia!

    Si te gusta bien, y si no... También!!!


    Federica
    Federica (Membro)

  12. signori, il lavoro c'è solo al nord, vorrei la smetteste di scrivere che il problema dell'italia non è il lavoro. andando sotto roma non c'è + lavoro, quindi il problema dell'italia è il lavoro, la sua classe politica ecc.

    chi restò in italia sottostando il fascismo era complice, chi lo combatteva ancor + valoroso, chi se ne andò fece una scelta di vita.
    almeno su questo siamo d'accordo?

    el verdadero exito es dañar la propriedad privada


    dremlo
    dremlo (Membro)

  13. siamo molto d'accordo, dremlo!

    'Espérame en la cama de Putin'...


    peppe
    peppe (Membro)

  14. L'equazione mancanza di lavoro -> classe politica non la vedo molto chiara


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  15. Se manca il lavoro significa che la classe politica non crea le condizioni per cui:

    - i privati investano
    - la "cosa pubblica" possa sopperire in maniera economicamente vantaggiosa

    Spesso dà luogo a investimenti mancati (fondi europei che potrebbero crear lavoro a medio termine) o a spartizione di denaro/lavoro come scambio x voti.

    mi riferisco alla Sicilia, ma potrei parlare anche per Calabria e Campania che conosco abbastanza bene.

    E' una peculiarità del sud.

    Al nord ho vissuto due anni, pochi per avere un idea così precisa, preferirei sentire quella di qualche autoctono.


    dremlo
    dremlo (Membro)

  16. charlie, io da quando capisco un po' (solo un po'...) di politica, non ho mai visto una iniziativa di alcun governo riguardo l'occupazione.
    nessuna "visione", nessun "dove vogliamo andare". ed in 15 anni, nonostante la decente situazione strutturale figlia del boom degli anni 50-60, questo si sente.

    si è scelto di "flessibilizzare" la base: flessibilizzando SOLO chi entra nel mondo lavoro, per me di sicuro non crei più occupazione nel medio periodo, col risultato di ottenere una società a due velocità, con una base debole-->no iniziativa, no risparmi, no consumi, e controllabile (ricattabile suona male).

    le politiche fiscali degli ultimi 10 anni hanno l'obiettivo unico di quadrare i conti del bilancio generale dello stato, non agevolano in nessun modo investimenti ed attività di piccola e media impresa. la prima tremonti ci ha provato, benefici pochi ed esauriti in 360 gg. poi niente. prima peggio mi sento (ma c'era il problema di entrare nell'euro).

    stringo che mi stufo a leggermi da solo: manca un piano, una visione, mancano le competenze della classe politica.


    peppe
    peppe (Membro)

  17. Mi sfugge una cosa: che in italia non ci sia lavoro al sud é una novità del governo berlusconi? O é forse cosí da 150 anni? Qui si parlava del fatto che nel Paese-Italia c'é piú lavoro che nel Paese-Spagna al di lá dei confronti regionali, e la cosa mi pare ineccepibile. Poi tutto quello che dite ha senso, ma la puntualizzazione tra nord e sud mi pare irrilevante ai fini di ció che si stava dicendo


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    ilverococco (Membro)

  18. il sud ha 150 anni di problemi... e 150 anni di gente che si gira dall'altra parte o che più spesso su questi problemi crea la propria fortuna


    peppe
    peppe (Membro)

  19. Ciao cocco,

    la precisazione è d'obbligo, io credo, perchè in Spagna a Madrid e Barcellona c'è lavoro ma nelle altre regioni meno. E a volte mi sembra che nel parlare del lavoro in Italia si consideri solo alcune zone (la minoranza della penisola).

    DATI: per altro con i contratti a progetto, i dati presentati sono fittizzi visto che, se io ho 3 contratti da 3 mesi risulto 3 volte come nuovo lavoratore alzando il dato. Quindi i dati italiani sull'occupazoen sono belli che camuffati.

    La Spagna non è l'Eldorado sia chiaro, ma neanche è messa male come il simil-paese- Italia

    STORIA: la situazione con i 15 anni Berlusconiana è peggiorata al Sud, rispetto ai 50 Andreottiani.


    dremlo
    dremlo (Membro)

  20. @dremlo

    signori, il lavoro c'è solo al nord, vorrei la smetteste di scrivere che il problema dell'italia non è il lavoro.

    Mi pare che si confondano gli effetti (mancanza di lavoro) con le cause: il lavoro al sud non c'è a causa di un certo fenomeno che tutti sembrano sempre dimenticare o non vogliono nominare (è fuori moda?) e che si chiama MAFIA.


    serenesse
    serenesse (Membro)

  21. ma che coincide con la politica (es. zio totò vasa vasa mancia cannoli, medico) essendone perciò causa ed effetto


    dremlo
    dremlo (Membro)

  22. coincide con la politica

    Questo è il problema.


    serenesse
    serenesse (Membro)

  23. È fantastico vedere quanto gli italiani siamo capaci di girare attorno a un problema imbastendo discorsi lunghissimi quando, come bene ha detto serenesse, basta una parola. Potete abbassare le tasse quanto volete, potete fare i migliori porti del mondo, ma nessun imprenditore sano di mente investirebbe un solo centesimo in un posto dove vige la legge della giungla, dove domani uno qualsiasi può venire nel mio ufficio e dirmi: "o mi dai il 10% di quello che guadagni o da domani non lavori più". Gli imprenditori del nord non hanno aperto fabbriche in Tunisia per via delle sue meravigliose e modernissime infrastrutture, non hanno aperto fabbriche in Cina per la sua burocrazia snella e indipendente e non hanno aperto fabbriche in Romania per la preparazione professionale dei suoi abitanti. Tutti questi aspetti sono importanti per la competività di un paese, ma non sono fondamentali.

    Un paese o parte di un paese governato, amministrato, controllato e regolamentato da organizzazioni mafiose non è un posto civile e nessuno investe i propri soldi in un paese incivile.

    Riguardo alla responsabilità della classe politica, ecco affiorare il solito vizietto italiano che, al motto fascista: "Tutto nello stato, niente contro lo stato, nulla al di fuori dello stato" aggiunge: "tutto DALLO stato". La classe politica meridionale potrebbe essere la più corrotta al mondo, ma non potrebbe nuocere al popolo meridionale se non ci fossero persone che per 50 miserabili euro sono disposti a vendere il voto, persone che sono disposte ad accettare di sparare, di uccidere, di mettere bombe, di terrorizzare per uno stipendio di merda, anziché emigrare al nord o all'estero come fecero i loro nonni. Tutti i ROS, i capitani Ultimo, i generali Dalla Chiesa e i giudici Falcone del mondo sono inutili se non si combatte la mafia dalla fonte. "Affama la bestia" profettizzava Reagan all'inizio del suo mandato quando tutti davano per folle il suo piano per distruggere l'URSS. Ed ebbe ragione. La mafia, oggi che è diventata così forte, non può più essere sconfitta dallo stato perché questo è troppo debole, perché gli strumenti che lo stato di diritto offre sono insufficienti. Solo la gente può sconfiggerla. Il più spietato dei boss non è nessuno senza una manovalanza disposta a terrorizzare la gente. Fermare il flusso di lavoratori è la via per sconfiggere la mafia. Isolare, fare il vuoto sociale attorno alle persone che notoriamente lavorano per la mafia. Rifiutarsi di andare a comprare nei negozi di gente collusa. Rifiutarsi di assumere famigliari di persone colluse. E questo può farlo solo la gente. E se non lo fanno, ben si meritano la condizione in cui vivono. Mi criticherete per queste ultime parole, ma è la pura e dura realtà. Le cose nella vita bisogna sudarsele un po'. Le donne non sono diventate "uguali" agli uomini aspettando che noi facessimo loro questo cortese regalo, i negri non hanno sconfitto l'aparthaid aspettando che i bianchi si accorgessero che siamo tutti uguali, gli omosessuali non si sono liberati per grazia divina. E se loro hanno potuto, anche i meridionali possono. Soprattutto perché hanno dimostrato, con la storia dell'emigrazione, che quando vogliono possono superare l'insuperabile. Basta volerlo.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  24. @ Diabolicus
    tutto vero e tutto giusto, siamo noi meridionali x primi a doverci liberare di questa terribile piaga che è la mafia. Ma quando poi al governo (e qui uso la parola nel senso + generale che c'è) ci finisce proprio gente la cui collusione + o - diretta con la mafia è stata provata da vari tribunali, beh... Decenni di lotte e sforzi e le centinaia di morti x la causa vanno a farsi benedire!
    E, prima che mi replichi dicendo che le persone al governo le eleggiamo noi stessi, ti dirò che è vero fino ad un certo punto, dal momento che noi scegliamo il partito di riferimento, ma se poi tale partito decide che, giusto x fare un esempio squisitamente siciliano, le dimissioni dalla presidenza della regione x problemi giudiziari debbano essere premiate con l'elezione al Senato della Repubblica, o se ricandidiamo alla Presidenza della Repubblica un personaggio che non è in carcere solo xchè il suo reato è caduto in prescrizione, ecc. ecc. allora direi che qualcosa che non funziona nella politica italiana c'è eccome...

    Come dice serenesse, le 2 cose (mafia e politica) molto spesso coincidono. Purtroppo. E questo è un problema.


    Federica
    Federica (Membro)

  25. Pur essendo d'accordo sul ruolo della gente nella lotta alla mentalità mafiosa, io metterei l'accento sulla presenza e l'azione di uno stato NON colluso, e non solo di alcuni onesti rappresentanti dello stesso.
    Non basta che singoli magistrati o esponenti delle forze dell'ordine (come quelli nominati da Diablicus) agiscano onestamente e con efficacia se sono circondati da persone di cui non si possono fidare (altri magistrati, politici, servizi segreti dal ruolo non meglio precisato...) e vengono ostacolati da connivenze a tutti i livelli con l'associazione mafiosa.
    Associazione che, diceva Falcone, è in fondo un'organizzazione malavitosa come un'altra, che potrebbe essere sconfitta con un'operazione di polizia, se ce ne fosse la vera volontà da parte dello stato.


    serenesse
    serenesse (Membro)

  26. Ecco, leggo solo ora serenesse e quoto in pieno


    Federica
    Federica (Membro)

  27. @ Federica: hai ragione sul fatto che la democrazia ha enormi limiti e il suo funzionamento si basa sulla buona fede di chi ci governa, però ti voglio fare una domanda: se quel politico la cui collusione + o - diretta con la mafia è stata provata da vari tribunali venisse candidato alla cancelleria tedesca o alla presidenza USA, come reagirebbero i cittadini di quei paesi? passivamente come in Italia? per difendere rinnovi contrattuali tutti siamo bravi a fare scioperi, a bloccare treni, stazioni. Per interesse personale sì, la lotta dura si fa. Ma quando è in gioco l'interesse pubblico, il massimo che viene è una assurda proposta di asilo politico in Spagna, lunghe ed estenuanti discussioni sui forum e iniziative che fanno molta notizia, ma producono miseri risultati. Fermatevi tutti i siciliani che siete contro quelle scelte e vedete come verrete ascoltati.

    @serenesse: purtroppo Falcone sbagliava o forse aveva ragione all'epoca. La mafia non è solo un'organizzazione malavitosa come tante, è un'organizzazione il cui fine è assumere il controllo del potere pubblico e, quindi, della vita di tutti i cittadini. La malavita è un pericolo per la sicurezza pubblica, la mafia è un pericolo per la democrazia, per la libertà economica, per lo sviluppo della personalità dei cittadini, per la convivenza civile. È un pericolo per la sicurezza nazionale di cui abbiamo ormai perso il controllo. E la cosa più grave è che la mafia è riuscita a dare un colpo da maestro, diventare troppo grande e importante per essere sconfitta. Un operazione di polizia seria ed effettiva implicherebbe sangue e dolore per il popolo meridionale. E nessun politico può permettersi questo lusso. È triste, ma è così.


    Diabolicus
    Diabolicus (Moderatore)

  28. è un'organizzazione il cui fine è assumere il controllo del potere pubblico e, quindi, della vita di tutti i cittadini. La malavita è un pericolo per la sicurezza pubblica, la mafia è un pericolo per la democrazia, per la libertà economica, per lo sviluppo della personalità dei cittadini, per la convivenza civile. È un pericolo per la sicurezza nazionale

    Tutto vero. Ma dietro a questa organizzazione ci sono pur sempre degli uomini, dei criminali, che si possono arrestare e togliere dalla circolazione.
    Il problema diventa se questi criminali sono anche politici (in questo senso, sí, è diventata "troppo grande e importante"), magari stanno in consiglio regionale a Palermo -o in Senato a Roma-, e allora un'operazione di polizia "seria" più che un lusso diventerebbe un serio rischio per il politico che la volesse condurre.


    serenesse
    serenesse (Membro)

  29. Arrivo solo ora, ma quoto ció che ha detto Diabolicus. Come suggeriva anche Obama (mi pare ne avessimo parlato anche qui), l'iniziativa personale sta alla base di tutto. Il lassismo é quello che frega noi italiani.


    charliemarquez
    charliemarquez (Membro)

  30. Io invece quoto serenesse: le iniziative personali contro la mafia x fortuna ci sono (vedi le associazioni tipo Libera e Addiopizzo), ma non sono e non saranno mai sufficienti fin quando i boss saranno spalleggiati da politici pronti a salvaguardare gli interessi mafiosi... O ancora peggio, quando i boss mafiosi sono gli stessi politici...


    Federica
    Federica (Membro)


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