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Accenti in spagnolo

(14 messaggi)
  1. Buf, vediamo se riesco a spiegare come si pronunciano le parole spagnole e come non dovrebbe, in conoscenza di queste regole, esserci possibilità di sbaglio a pronunciarle né a mettere gli accenti grafici.

    Allora, in spagnolo, le parole "dovrebbero essere" tutte "llanas", cioè, la sillaba tonica è la penultima.

    Le sdrocciole vanno tutte accentuate, senza eccezioni.

    Le acute, cioè, quelle in cui la sillaba tonica è l'ultima nella parola, si accentuano dipendendo da quale sia l'ultima lettera:

    - Se finiscono in n, s o vocale, va accentuata (a. e., mastín, revés, así)

    - Se finiscono con qualunque altra consonante, non si accentua e si legge, in assenza di accento grafico, come una parola acuta (a. e., idiotez, salud, cartel, ecc.)

    Un'altra cosa sono le sillabe composte da più di una vocale; e le vocali sono divise in due tipi: forti o aperte (a, e, o) e deboli o chiuse (i, u)Quando vanno insieme due vocali, questa cosa si chiama "diptongo". Nel diptongo, la vocale forte o aperta "dovrebbe" essere la tonica. Nel caso che la tonica sia quella debole, la construzione viene chiamata "hiato", e gli hiatos vengono SEMPRE accentuati. Se ci sono due forti assieme, parliamo di due sillabe; due deboli fanno diptongo se l'ultima è la tonica; fanno hiato se è la prima quella tonica. Riguardo mettere l'accento grafico, le diptongos si considereranno una sola sillaba, quindi vi dovete guidare dalle regole soprascritte.

    A questo punto, vediamo che diptongos e hiatos possono esserci:

    - Forte (tonica)+debole: "aire", non c'è accento grafico e finisce in vocale, quindi si legge llana e la tonica sarebbe la "a". "andáis", stesso caso, ma c'è l'accento grafico sulla "a", quindi non c'è dubbio di dove stà la tonica e si mette l'accento perché altrimenti si dovrebbe pronunciare con l'accento alla prima sillaba, dato che finisce in "s".

    - Debole+forte (tonica): "traspiés", è acuta e finisce in "s", si accentua per forza. "Oficial", non finisce né in vocale, né "n" né "s", quindi si legge acuta ma non ci serve mettere l'accento grafico.

    - Debole+ debole (tonica): "instruido", un po' strana, però ci serve como esempio. Si legge llana perché finisce in vocale e non c'è l'accento grafico. "Acuífero", a parte che è sdrocciola e va accentuata forzosamente, si mette l'accento su quella tonica.

    - Forte+ debole (tonica). "Ahí", siccome c'è la tonica sulla debole, si rompe il diptongo e diventa hiato, quindi si mette l'accento per forza.

    - Debole (tonica)+forte. "Carestía", di nuovo va rotto il diptongo e si mette l'accento sulla tonica.

    Insomma, per finire, vi do un trucco: se avete capito bene queste regole, provate a immaginare come si pronuncierebbero le parole lette, se c'hano l'accento grafico, senza di lui; e quelle che non ce l'hanno se ce lo metteste.

    So che è un po' confuso tutto, ma lo spagnolo, in questo senso, è molto facile da leggere, anzicché l'italiano, dove gli accenti si devono assumere, dato che dipende della conoscenza profonda della lingua per sapere, almeno, dove pronunciarli, dato che non c'è indizio grafico né regolare per capirlo. Continueremo dopo risolvere i vostri dubbi, sono pronto per le domande...


    erieto
    erieto (Membro)

  2. E i monosillabi?


    santa
    santa (Cyborg)

  3. Doh!!


    Taffe
    Taffe (Membro)

  4. I monosillabi si distinguono, come da voi, quando ce ne sono due che si pronuncino uguale ma abbiano significati diversi. Porta l'accento grafico la parola più "importante", cioè, "tu" posessivo e "tú" pronome; "de" articolo e "dé" verbo, ecc. Una cosa che avevo dimenticato: in spagnolo gli accenti non c'entrano niente con se la vocale accentuata è aperta o chiusa, quello non esiste in spagnolo, fate attenzione alla sillaba tonica e la lettera dentro della sillaba. Comunque, il figo sono i demostrativi, ve li spiego se non li conoscete.


    erieto
    erieto (Membro)

  5. Sei un maestro mario, spiega spiega, sei il mio libro di grammatica!!!


    zollo
    zollo (Key Master)

  6. Comunque, il figo sono i demostrativi, ve li spiego se non li conoscete.

    Io non sono ancora riuscito a capire quando "esta" vuole l'accento


    santa
    santa (Cyborg)

  7. Uey, ragga'! Appena tornato dalle vacanzine, riprendo le mie lezioni magistrali

    I demostativi sono quelle particole che dicono due cose: fanno distinzione di elementi particolari distinti dagli altri e fanno notare una distanza fra tre di cui in italiano "abituale" ne avete due. Allora, sarebbero, semplificando, "este, ese, aquel", di cui "este" è il più vicino e "aquel", il più lontano. Questa distanza può essere anche psicologica, quindi non siete troppo stritti quando dovrete scgliere quale usare. Gli accenti in queste parole si mettono in casi molto concretti: unicamente quando usi il demostrativo ma non dici che cosa è. Un esempio molto semplice: "Este garito está muy guapo;, aquél, no". Nel primo caso, con la particola viene anche detto a che cosa si riferisce; quando, invece, si ha ripetuto la formula per fare la contraposizione ("l'altro non è bello"), siccome sarebbe redundante ripetere "garito", si omette e ci si mette l'accento grafico; questo sarebbe, per capirci, un testimone di che manca qualcosa che però si sopraintende. Comunque, per voi italiani, la mia esperienza mi ha detto che fate molta fatica a capire quando si deva usare "éste" o "esto" (oppure, "aquél" o "aquello" o "ése" o "eso"). Per il mio coinquillino, ho svilupato un trucco per rendere più facile la scelta giusta: dato che "esto", "eso" e "aquello" sono particole neutre (e mai accentuate), pensate che si useranno quando in italiano direste "questa/quella cosa" (il vostro modo di esprimere il neutro). Per il resto, usate sempre "éste", "ése" o "aquél". Come sempre, spero di essere stato di sufficiente aiuto. Ciao!


    erieto
    erieto (Membro)

  8. Riporto il messaggio in un altro thread sui dimostrativi, così siamo più attinenti


    santa
    santa (Cyborg)

  9. I monosillabi si distinguono, come da voi, quando ce ne sono due che si pronuncino uguale ma abbiano significati diversi. Porta l'accento grafico la parola più "importante", cioè, "tu" posessivo e "tú" pronome; "de" articolo e "dé" verbo, ecc
    Significa quindi che TU pronome va sempre accentato? So che il possessivo non si accentua mai, ma il pronome sempre? Tipo in "tú que haces" e in qualunque altra frase?

    Si te gusta bien, y si no... También!!!


    Federica
    Federica (Membro)

  10. Significa quindi che TU pronome va sempre accentato? So che il possessivo non si accentua mai, ma il pronome sempre? Tipo in "tú que haces" e in qualunque altra frase?

    Esatto, stessa cosa per "mí" pronome personale e "mi" aggettivo possessivo.


    santa
    santa (Cyborg)

  11. @Federica:
    Certo hai ragione.

    Per esempio:
    Tú:
    Tú eres una muy buena persona.

    Tu:
    Tu mascota está un poco enferma.


    rcappuccio
    rcappuccio (Membro)

  12. Quindi dovrebbe essere "Para mí" con l'accento e "Según mi opinión" senza, giusto?


    Federica
    Federica (Membro)

  13. Brava, Fè!


    erieto
    erieto (Membro)

  14. Grazie, ho avuto un buon maestro


    Federica
    Federica (Membro)


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